Complimenti al Foggia, Fidelis Andria, i play-off si conquistano con i punti. Per il Monopoli grande vittoria, ma ora bisogna completare l’opera

Complimenti al Foggia, Fidelis Andria, i play-off si conquistano con i punti. Per il Monopoli grande vittoria, ma ora bisogna completare l’opera

Due settimane alla fine del campionato. Poi? E poi si vedrà se la stagione di Fidelis Andria e Monopoli passerà agli archivi o se avrà un’appendice auspicata nel primo caso, meno nel secondo. Procediamo però con ordine.

Dopo lo scivolone interno contro l’Unicusano Fondi, la Fidelis Andria era chiamata a vincere sul campo della Juve Stabia per riconquistare la zona play-off visto il concomitante impegno dei laziali contro un Foggia in odor di promozione aritmetica. Gli uomini di Favarin sono invece usciti sconfitti dal “Menti” al termine di una gara che ne ha messo in risalto le difficoltà in fase di impostazione della manovra. Costretto ancora una volta a schierare i tuttofare Onescu e Curcio negli inediti ruoli di regista e mezzala, il tecnico ha visto per due volte la sua difesa essere infilata da Kanoute prima e da Ripa poi. Il sigillo finale di Curcio su punizione, favorito da un errore del portiere avversario Russo, ha solo reso meno pesante il passivo. Ora all’orizzonte ci sono la sfida casalinga contro la Reggina e l’ultima difficile trasferta in casa di un Lecce che vive una situazione non felice dopo la sconfitta interna con il Messina. I play-off sono ampiamente alla portata e un successo del Matera in Coppa Italia potrebbe favorire anche un eventuale ripescaggio, ma per accedere agli spareggi senza eccessivi patimenti sarà bene che Aya e compagni facciano il maggior numero possibile di punti nelle due gare che mancano alla fine del torneo.

Poco dopo la fine di Juve Stabia-Fidelis Andria, il Monopoli centrava un successo fondamentale su un Catania decisamente malmesso compiendo così un passo importante verso l’obiettivo salvezza, anche per merito del successo di misura del Cosenza sull’Akragas. I biancoverdi di Zanin erano chiamati alla vittoria dopo i risultati provenienti dagli altri campi e per riuscire in questo obiettivo il tecnico veneto ha confermato la formazione vittoriosa domenica scorsa a Taranto con la sola eccezione di Mavretic al posto di Gatto. La sfida contro gli etnei, in piena emergenza con ben sette infortunati, ha vissuto di tre momenti cruciali: le due clamorose occasioni sciupate dagli ospiti, con Pozzebon sullo 0-0 e con Mazzarani sull’1-0, e l’ingresso in campo di Ricucci. Il calciatore foggiano, subentrato ad un Franco in debito di ossigeno, ha chiuso i conti segnando il 2-0 grazie ad un inserimento da incursore consumato. L’impressione è che il ritorno in panchina di Zanin, dopo la non felice parentesi Bucaro, abbia ridato fiducia e convinzione ad una squadra che le aveva smarrite. I numeri del trainer veneto nelle tre gare della sua seconda parentesi biancoverde sono eloquenti: sette punti conquistati sui nove disponibili, cinque gol segnati e solo uno incassato. Una solidità difensiva che deriva non solo dalla maggior tranquillità della squadra e da un miglior lavoro di copertura da parte del centrocampo, ma anche dal ritorno in campo di Loris Bacchetti, un calciatore la cui assenza si è tanto sentita nei mesi scorsi. Per suggellare l’impresa della salvezza diretta, obiettivo dichiarato del Monopoli ad inizio stagione, servirà confermarsi già domenica sul non facile campo del Matera, dove l’anno scorso i biancoverdi di D’Adderio hanno conquistato un pareggio che li ha condannati al play-out poi vinto contro l’Ischia. Vincere in Basilicata permetterà al Monopoli di avere due risultati su tre a disposizione nell’ultima gara, quella casalinga contro l’Akragas.

Chiosa dedicata al Foggia, promosso ieri in Serie B dopo 19 anni di assenza. L’anno scorso ero tra quanti indicavano i squadra rossonera, allora allenata da Roberto De Zerbi, come la più forte del girone C. Poi la splendida cavalcata del Benevento e una serie di passi falsi dei Satanelli, ultima la finale play-off persa contro il Pisa, hanno fatto slittare di un anno il ritorno in cadetteria. Complimenti alla società, brava nel proseguire lungo la propria strada nonostante il burrascoso divorzio estivo proprio con mister De Zerbi. Complimenti a Giovanni Stroppa, che ha saputo tenere unito il gruppo nonostante il grande scetticismo che larga parte della piazza nutriva nei suoi confronti. Complimenti ai giocatori, che a suon di grandi prestazioni sul campo hanno conquistato un grande traguardo. E complimenti, non da ultimo, al collega Antonio Di Donna, che per Sportube ha raccontato le imprese del Foggia con una professionalità esemplare.

Chiudo con una piccola curiosità. Avete presente lo scetticismo che larga parte del tifo foggiano nutriva ad inizio stagione nei confronti di mister Stroppa, arrivato ad agosto dopo l’addio di De Zerbi? Bene, è una scena che giurerei di aver già visto circa tre anni fa ad altre latitudini e un paio di categorie più in alto. Ma forse mi sbaglio…

Fonte: www.tuttocalciopuglia.com

Categoria: Rassegna Stampa