Il convalescente Foggia sbanca Melfi. L’1-3 colto in un finale in crescendo

Il convalescente Foggia sbanca Melfi. L’1-3 colto in un finale in crescendo

La squadra di Stroppa va in vantaggio ma si fa riprendere nonostante i lucani fossero ridotti in 10 uomini. Di Sarno e Sicurella le reti del successo dopo un rigore sbagliato dai patroni di casa sul punteggio di 1-1. Tre punti preziosi per il sogno promozione.

All’ultimo respiro. Due gol nei minuti finali del match regalano al Foggia tre punti importanti per la classifica e per il morale, dopo una settimana segnata dal pesante ko interno contro il Fondi e dalla contestazione. All’Arturo Valerio finisce 1-3 per i rossoneri in una partita caratterizzata da tanti errori ma giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Il Foggia si presenta in terra lucana in formazione rimaneggiata, senza gli infortunati Agazzi, Mazzeo, Gerbo e Letizia. Anche Coletti e Empereur non sono al top, ma siedono comunque in panchina. L’attacco è affidato ancora una volta al tridente guidato da Sarno, con Chiricò a destra e Maza sul lato opposto.

PRIMO TEMPO – I primi quindici minuti sono di marca melfitana, anche grazie all’aggressività del centrocampo di Dino Bitetto. Obeng ruba palla a Vacca e parte in contropiede solitario, ma la conclusione viene parata a terra da Guarna. Poco dopo lo stesso Obeng mette al centro un rasoterra per Cittadino, che calcia a colpo sicuro, ma Loiacono ci mette il piede e salva. La risposta rossonera arriva al 27’: filtrante di Riverola per Sarno che incrocia il sinistro, ma la sfera esce di poco. Il primo tempo si chiude con un tentativo di Chiricò dal limite bloccato senza patemi da Gragnaniello.

SECONDO TEMPO – L’intervallo fa bene al Foggia, che entra determinato a far sua la partita. Al 50’ il Melfi sbanda paurosamente, ma resiste. Agnelli apre per Chiricò, il cui tiro viene respinto da Gragnaniello. L’attaccante torna sulla sfera, penetra centralmente ma il portiere lo mura di nuovo. La sfera rimane lì e Agnelli ci prova con un pallonetto sul secondo palo ma la difesa si salva in angolo. Al 61’ la prima svolta della gara. Obeng commette fallo su Loiacono e rimedia il secondo giallo. Melfi in dieci e Foggia pronto ad approfittarne: Rubin arriva sul fondo e mette al centro un pallone che il difensore Bruno spedisce maldestramente nella propria porta. La situazione, apparentemente sotto il pieno controllo rossonero, si ribalta clamorosamente. Il Melfi prende metri e gioca in velocità. E al 72’, su un cross dalla destra, trova anche il gol del pareggio. Un colpo balistico dell’attaccante Ciro Foggia che mette giù un pallone difficile in area, si gira, e segna con l’aiuto del palo. I rossoneri provano a reagire subito ma Padovan (subentrato a Chiricò), tutto solo davanti al portiere, incorna fuori dal bersaglio. Dalla disperazione per il mancato gol, alla paura per la possibile sconfitta. All’81’ Martinelli, pressato da De Vena, perde palla e stende l’avversario. L’arbitro assegna il rigore che lo stesso De Vena spedisce sul palo. Nel finale la gara diventa puro agonismo, con continui ribaltamenti di fronte. Ma all’ 87’ il Foggia trova il vantaggio con un colpo di testa in tuffo di Sarno, su invito dalla sinistra di Riverola. Poco più tardi chiude i conti Sicurella con un pallonetto in pieno recupero.

Fonte: Domenico Carella – il corriere del mezzogiorno

Categoria: Rassegna Stampa