Il Foggia è un colabrodo, rossoneri travolti 5-1 dall’Avellino. Stroppa traballa

Il Foggia è un colabrodo, rossoneri travolti 5-1 dall’Avellino. Stroppa traballa

È da dimenticare il ritorno del Foggia ad Avellino, a dieci anni dalla sfortunata finale playoff decisa da un gol di Rivaldo nel finale. Stavolta il palcoscenico è quello della Serie B ma i rossoneri devono ingoiare, ancora una volta, il boccone amaro della sconfitta. Finisce 5-1 in favore degli uomini di Novellino. Per i satanelli ritmi troppo compassati ai quali aggiungere le solite amnesie difensive. E ora sembrerebbe a rischio la posizione di Stroppa, sfavorito anche da un calciomercato fin troppo sottotono.

La cronaca

Rossoneri in campo con un sorprendente 3-5-2 per la trasferta in Campania. Guarna in porta, Camporese, Coletti, Empereur in difesa; Gerbo, Agazzi, Vacca, Fedele, Rubin sulla mediana; Beretta, Mazzeo in attacco.

Avellino subito pericoloso al 3′. Bidaouwi si accentra e tira, Guarna respinge, poi Empereur salva su Molina. All’8′ i verdi di Walter Novellino passano. Fallo di Empereur su Molina e calcio di rigore. Ardemagni realizza, 1-0.

Pochi minuti più tardi Empereur si stira ed è costretto a uscire. Al suo posto Chiricò. Stroppa, in buona sostanza, cambia subito modulo tornando al 4-3-3. Ma il Foggia non c’è e prima della sostituzione l’Avellino raddoppia con Morosini che incrocia col destro sfruttando un assist di Molina. Palla sotto le gambe di Guarna e 2-0. Rossoneri allo sbando in difesa e con pochissime idee in avanti.

L’ingresso di Chiricò dà nuova linfa al Foggia e proprio dalla sua zona arrivano i maggiori pericoli. Al 28′ cross di Gerbo e fallo di mano di Migliorini ravvisato dall’arbitro ma in realtà il giocatore avellinese prende la palla con la coscia. Inutili le proteste, dal dischetto va Mazzeo che non sbaglia, 2-1.

Al 31′ altro brivido per i ragazzi di Stroppa ma Morosini al volo trova solo l’esterno della rete. Scatenato il numero 21 dei campani che al 35′ segna di testa su cross di Laverone. 3-1. Il Foggia prova a reagire e al 41′ Chiricò sfiora il palo con un bel sinistro a giro. Si chiude il primo tempo.

Ad inizio ripresa gli ospiti provano subito a rendersi pericolosi. Ed è sempre Chiricò a creare le maggiori insidie con due tentativi dalla distanza nel giro di pochi minuti. Ci prova anche Fedele al 55′, palla a lato. A seguire esce Agazzi, entra Deli. Poco dopo, però, il Foggia capitola ancora. Zampata di Ardemagni in mischia e 4-1 con la difesa rossonera inerme. Ma non è finita. Entra Castaldo per l’Avellino al 68′ e un minuto più tardi, di testa, mette dentro dopo la traversa di D’Angelo, 5-1.

Castaldo vicino alla doppietta personale al 73′ ma Guarna gli dice no. Dieci minuti più tardi dentro Nicastro, fuori Beretta. Occasione ghiotta per Mazzeo all’81’ ma l’attaccante, servito da Deli, si fa parare il tiro da Lezzerini. Non succede più nulla di rilevante. Ennesima disfatta in trasferta per il Foggia (dopo il 5-1 di Pescara) che resta ad un punto in classifica dopo tre giornate.

Fonte: www.immediato.net

Categoria: Rassegna stampa