L’opinione: Foggia da bello e cattivo tempo

L’opinione: Foggia da bello e cattivo tempo

Un Foggia da bello e cattivo tempo quello ammirato nella seconda gara interna consecutiva. Cattivo sicuramente nella prima frazione di gioco, intimorito, impacciato e prevedibile. Bello nella seconda parte di gara, dove in 45’ è riuscito ad archiviare la pratica Messina e spegnere le velleità dei giallorossi.

Andando per ordine, i rossoneri questa partita l’avevano cominciata bene. Fraseggi stretti e rapidi e continua pressione sul portatore di palla avversario, che avevano messo alle strette gli undici di Lucarelli. L’intensità delle trame rossonere si sono affievolite dopo i primi 20’ di gioco, permettendo ai peloritani di ripartire pericolosamente in contropiede.

È proprio in ripartenza che i siciliani hanno creato i maggiori pericoli con Anastasi, che prima non centra lo specchio della porta difesa da Guarna e poi si fa ipnotizzare dallo stesso, che con un intervento prodigioso manda le squadre all’intervallo a reti inviolate.

Nella ripresa, i satanelli brutti ed impacciati dei primi 45’ sono solo un ricordo. Agnelli e soci aumentano i ritmi di gioco e le sortite offensive vengono premiate dalla decima rete stagionale di Mazzeo, abile a tramutare in rete un delizioso suggerimento di Rubin.

Il Messina sembra accusare il colpo e al Foggia bastano due giri di lancette per raddoppiare con la prima gioia in maglia rossonera del nuovo arrivato Deli. Da applausi il duetto con Mazzeo, che ha portato il giovane centrocampista a mettere la propria griffa sul match.

Un uno-due che ha evidenziato la superiorità di una rosa, quella rossonera, capace di sbloccare e al contempo mettere in ghiaccio una partita che fino a quel momento ha rischiato di perdere. A mettere il punto esclamativo sulla vittoria ci ha pensato un autogol ospite, sugli sviluppi di una tambureggiante azione del solito Deli.

Al triplice fischio, il Foggia coglie la sua quarta vittoria consecutiva, condita da quattordici reti all’attivo ed una sola al passivo. Numeri esaltanti ed incoraggianti per una formazione che ambisce alla promozione e che ha conquistato la vetta della classificain virtù dei risultati maturati sugli altri campi.

Stroppa è consapevole della forza del proprio gruppo, ma deve evitare che ci siano cali di concentrazione, perché con il Messina il fato è stato benevolo, ma per continuare a procedere a vele spiegate verso la promozione, occorrerà concedere il meno possibile agli avversari, a partire dalla trasferta di Taranto.

Categoria: Opinione