L’opinione: il Foggia fa il bello e cattivo tempo

L’opinione: il Foggia fa il bello e cattivo tempo

Ancora un pareggio, il terzo casalingo, il sesto stagionale per una squadra incapace di amministrare il vantaggio acquisito e lenta e prevedibile nella manovra di costruzione. Nella seconda gara consecutiva allo “Zaccheria”, il Foggia trova il vantaggio, ma non è abile a chiudere il match e si fa raggiungere sul pari da una Casertana attenta e ben messa in campo.

Nella prima frazione di gioco il Foggia è bello e propositivo. Dopo il gol di Maza, ha provato in più di una circostanza ad arrotondare il risultato, ma vuoi l’imprecisione, vuoi la prevedibilità della manovra, non è riuscito nel suo intento.

Nella ripresa la musica è letteralmente cambiata. I rossoneri rientrano dagli spogliatoi nervosi e contratti, la Casertana alza il proprio baricentro e dal dischetto pareggia i conti. I satanelli più con la forza dei nervi che con diligenza tattica, tentano invano di ritornare avanti in una partita che non sono riusciti ad amministrare a vantaggio acquisito, né a chiudere.

Il problema di gestione dei 90′ di gioco è ormai ridondante e incide pesantemente sull’esito delle gare di Agnelli e compagni. Contro i falchetti, per come si erano messe le cose, risulta, senza ombra di dubbio, una partita in cui i satanelli hanno gettato due punti preziosi. L’atteggiamento visto nel secondo tempo è inspiegabile, soprattutto quando puoi limitarti a gestire il vantaggio.

Questo è un grattacapo che bisogna risolvere al più presto e la soluzione ticchetta a Stroppa trovarla, per restituire serenità ad una squadra che nelle ultime uscite è apparsa nervosa (ormai sono troppe le gare che i satanelli non concludono a pieno organico) e confusionaria.

Domani a Reggio Calabria, la carta dice che potrebbe essere una partita alla portata dei rossoneri, ma bisognerà dimostrarlo con la giusta cattiveria agonistica, per non deludere le aspettative di una piazza che merita palcoscenici più consoni al proprio blasone.

Categoria: Opinione