L’opinione: Foggia brutto, ma vincente

L’opinione: Foggia brutto, ma vincente

Una prestazione tutt’altro che memorabile quella offerta dai rossoneri all’Esseneto di Agrigento. In terra sicula, il Foggia oltre a dover fare i conti con un avversario rognoso e ben messo in campo, ha dovuto fronteggiare un’ulteriore insidia, un campo ai limiti della praticabilità che ha sicuramente penalizzato la fase di costruzione della manovra con palla a terra, marchio di fabbrica della squadra rossonera.

Partendo con ordine, la prima frazione di gioco è trascorsa su un sostanziale equilibrio, una gara giocata soprattutto nella zona nevralgica del campo e avara di emozioni anche grazie ai buoni assetti difensivi offerti da entrambe le compagini.

Nella seconda parte di gara, i satanelli si sono mostrati più propositivi, senza, però, mai impensierire l’estremo difensore agrigentino. Le incursioni di Sarno prima e Chiricò poi, hanno creato qualche grattacapo alla retroguardia di casa, ma per vedere la prima conclusione a rete, si è dovuto attendere l’85’, quando sugli sviluppi di un rigore Mazzeo (come all’andata) si è fatto ipnotizzare da Addario.

Il quarto errore dal dischetto (considerando anche la massima punizione in coppa Italia contro il Matera) non ha scoraggiato le sortite offensive dei rossoneri, che a due giri di lancette dal termine sono riusciti a trovare la rete con l’ex Di Piazza, dopo che la conclusione di Mazzeo si era stampata sul montante della porta agrigentina.

Una gara avara di sussulti e spunti tecnico-tattici in cui il Foggia in difesa ha corso pochi pericoli, ma davanti non è stata capace di creare azioni pericolose per più di 80′ di gioco. Ad Agrigento contava vincere per dare continuità e fiducia al lavoro profuso sino ad ora e per rimanere in scia di un Lecce che continua a vincere.

Domenica si torna allo “Zaccheria” in un match delicato contro la Juve Stabia. C’è una pesante sconfitta da vendicare e soprattutto altri tre punti da conquistare, possibilmente con una prestazione più convincente di quella offerta in terra sicula.

Categoria: Opinione