L’opinione: Foggia nervoso ed impreciso

L’opinione: Foggia nervoso ed impreciso

I favori del pronostico non sono bastati ad un Foggia nervoso e poco concreto. In un ‘silenzioso’ “Zaccheria” per la quarta ed ultima volta in questo campionato, i rossoneri sono apparsi imprecisi e poco lucidi sotto porta, al cospetto di un Akragas ben messa in campo e che non ha disdegnato di affacciarsi dalle parti di Guarna.

Procedendo con ordine, nella prima frazione di gioco, il Foggia sembra avere il giusto approccio mentale e fisico, mettendo alle strette i siciliani. Ma la pressione si assopisce dopo un quarto d’ora di gioco, lasciando spazio ad una manovra lenta e prevedibile che agevola il compito della retroguardia agrigentina.

Nella ripresa, i rossoneri impongono un forcing indiavolito, condito da innumerevoli occasioni da rete sfociate nella marcatura annullata a Vacca (giusta la segnalazione di fuorigioco), nel rigore di Mazzeo che coglie il palo esterno alla sinistra di Pane e nel diagonale di Letizia che trova lo stesso Pane, pronto a chiudere lo specchio della porta.

Come accaduto nei primi 45’ di gioco, i rossoneri accusano un calo di tensione e gli assalti alla porta agrigentina finiscono per non trovare successo, frutto di ingiustificata precisione dei giocatori di Stroppa e dell’abilità dell’Akragas che impegna Guarna su un tiro appena al di fuori dell’area.

Al termine del match, il Foggia deve, sicuramente, recriminare per quel rigore errato, che tanto rievoca i pesanti sbagli dello scorso campionato. Una partita che ha visto i rossoneri andare ad intermittenza, facendo il bello ed il cattivo tempo contro un avversario che ha rischiato in almeno due frangenti di portare il risultato a casa.

Il bicchiere può essere mezzo pieno per una squadra che, comunque, continua a muovere la classifica e a mantenere la vetta della stessa, anche i virtù dei contemporanei passi falsi delle dirette concorrenti. Allo stesso tempo, può apparire mezzo vuoto per una grande occasione sciupata, perché ai punti il Foggia avrebbe meritato l’intera posta in palio.

Stroppa, inoltre, deve fare i conti con le espulsioni di Vacca e Guarna che saranno appiedati dal giudice sportivo, aggiungendosi alla già pesante assenza di Sarno. A Castellamare tra sette giorni, dovrà cercare i giusti sostituti in una trasferta che si prospetta ostica al cospetto di una delle squadre più in salute di questo inizio di stagione.

Categoria: Opinione