L’opinione: il Foggia non brilla, ma è concreto

L’opinione: il Foggia non brilla, ma è concreto

Il Foggia espugna il “Massimino”, ha la meglio sul Catania di misura e si prende la sesta vittoria consecutiva, nonché la nona nelle ultime dieci partite disputate. Numeri da capogiro e Lecce tenuto a debita distanza in un campionato che ha ancora tanti punti da assegnare da qui a maggio.

Ai piedi dell’Etna non si è visto un Foggia brillante e spietato come quello ammirato nel derby della giornata precedente. Il Catania era reduce da tre sconfitte consecutive e il suo atteggiamento prudente dà vita ad una prima frazione di gioco riassunta in una sola occasione griffata Di Piazza.

All’alba della seconda frazione di gioco, un traversone teso di Chiricò trova la deviazione di Gil che deposita nella sua rete e porta avanti i rossoneri. Gara che potrebbe mettersi in discesa con un’altra ghiotta occasione che Di Piazza sciupa sul secondo palo.

Scampato il pericolo, i siciliani si riversano nella metà campo rossonera, ma i timidi tentativi dei rossazzurri si limitano ad un si stampa sul montante alto della porta difesa da Guarna.

Un successo di misura che certifica l’ottimo momento fisico e mentale della squadra di Stroppa che continua a mantenere inviolata la propria porta. I minuti di imbattibilità di Guarna raggiungono quota 450′ di gioco, a dimostrazione che le vittorie passano anche e soprattutto attraverso la solidità difensiva.

I rossoneri nella loro storia calcistica espugnano per la prima volta l’insidioso campo di Catania e viaggiano spediti alla media di 2,19 punti a partita. Il tecnico lombardo professa calma e lo fa in merito ad un campionato che ha ancora 21 punti da assegnare in una settimana che da domenica vedrà il suo tour de force con tre scontri in sette giorni, di cui due lontani dallo “Zaccheria”, lo stesso che tra cinque giorni dovrà ospitare il delicato match contro la Paganese, una squadra capace di imporsi su squadre del calibro di Juve Stabia e Catania stesso.

Categoria: Opinione