L’opinione: Foggia non pervenuto

L’opinione: Foggia non pervenuto

Il primato del Foggia dura 90′. Allo “Iacovone” i rossoneri non sono pervenuti, volendo usare un eufemismo. Una prestazione anonima quella offerta dai ragazzi di Stroppa che colgono la terza disfatta stagionale e perdono la vetta un turno dopo averla conquistata.

Una partita che ha ben poco da raccontare. Nella prima frazione, il prolungato possesso palla non ha avuto sbocchi offensivi, merito di un’attenta retroguardia tarantina, demerito di una manovra lenta e prevedibile da parte di Vacca e soci.

Nella ripresa il copione non è cambiato. Il Taranto si è difeso con ordine e nei minuti finali ha perforato la distratta difesa rossonera con due reti identiche nella dinamica dell’azione, a dimostrazione che la fase difensiva dei satanelli necessita più di qualche accorgimento.

Al triplice fischio, la squadra di Ciullo ritrova il successo dopo tre mesi di astinenza. Un dato che deve far riflettere un Foggia apparso presuntuoso e avaro di stimoli, gli stessi che sarebbero dovuti emergere dopo aver conquistato la vetta della classifica.

Dopo Taranto, è emersa la poca maturità di una squadra che soffre di vertigini e che si ritrova a dover inseguire nuovamente chi la precede. Novanta minuti di possesso palla sterile a se stesso, condito da timide trame offensive. Un copione che il Foggia non può seguire se vuole puntare alla testa della classifica.

Ora si pensa al Matera. Domani allo “Zaccheria” ci sarà un ulteriore prova del nove per i ragazzi di Stroppa, che hanno fallito il primo esame. Chi ha ambizioni come quelle dei rossoneri non può permettersi il lusso di guardare chi lo segue, sperando che sei giorni fa si sia verificato solo un rimediabile incidente di percorso.

Categoria: Opinione