L’opinione: Foggia quasi perfetto

L’opinione: Foggia quasi perfetto

Troppo Foggia per questo Lecce. Padalino esce dallo “Zaccheria” leccandosi le ferite in una gara in cui i salentini sono apparsi troppo rinunciatari. Stroppa, dal canto suo, può essere soddisfatto della sua squadra che ha offerto, forse, la miglior prestazione stagionale in una delle partite più importanti del suo campionato. Un Foggia a tratti devastante sotto il profilo tecnico e atletico, disposto egregiamente in campo, capace di non concedere particolari sortite offensive agli avversari.

Partiamo con ordine. I salentini, sin dalle prime battute di gioco, si rintanano nella propria metà campo, lasciando l’iniziativa ai rossoneri che con Coletti e Deli fanno subito intuire le intenzioni dei satanelli.

L’equilibrio si interrompe alla mezz’ora quando un ispirato Deli, con una pregevole verticalizzazione, trova Mazzeo che salta il suo marcatore e dopo aver superato l’estremo difensore fa esplodere i circa 17000 accorsi allo “Zaccheria”.

Tredicesimo centro stagionale e Foggia tutt’altro che appagato. Bastano altri quattro giri di lancette e Coletti si prende la scena con un bolide che termina poco distante dall’incrocio, supera Perucchini e certifica il doppio vantaggio rossonero.

Un uno-due che potrebbe diventare ancora più tondo sulle sortite offensive di Chiricò e Di Piazza, ma chiudere la prima frazione avanti di due reti era un’aspettativa troppo grande anche per il più temerario degli ottimisti.

Nella ripresa, il copione non cambia. Lecce in balia dei satanelli che continuano a far circolare rapidamente ed elegantemente la sfera e trovano il tris con Deli ,che, in otto apparizioni con la casacca rossonera, si regala la terza gioia personale. I salentini vengono tamponati dall’attenta retroguardia foggiana capitanata da Coletti e Martinelli e il Foggia sfiora il poker con il montante colpito da Mazzeo sugli sviluppi di un calcio piazzato.

Al triplice fischio c’è spazio solo per un tripudio di gioia che certifica la netta supremazia rossonera. Una squadra apparsa in palla e in un ottimo momento di forma, ingredienti che serviranno in vista delle restanti otto gare che separano il Foggia dal termine di questa regular season.

Una vittoria nell’indubbio segno di Mazzeo, quando segna l’attaccante salernitano, i rossoneri portano a casa sempre l’intera posta in palio e Deli, il centrocampista romano è andato a segno tre volte da quando indossa la casacca rossonera e in queste tre volte il Foggia ha inflitto ai suoi avversari tre reti (rispettivamente con Messina, Matera e Lecce).

Curiosi dati statistici, che si sommano ai 360′ di imbattibilità di Guarna, ai 27 sui 30 punti disponibili raccolti dalla squadra di Stroppa nelle ultime dieci apparizioni, alle momentanee quattro lunghezze di vantaggio sul Lecce. Numeri di una squadra che sta maturando, ma non dove commettere il grave errore di adagiarsi sugli allori, soprattutto ora che il destino è saldamente nelle mani o (per meglio dire) nei piedi rossoneri.

Categoria: Opinione