L’opinione: tre punti per ripartire

L’opinione: tre punti per ripartire

Accade tutto nella ripresa, in un turbinio di emozioni che vede i rossoneri ritrovare il successo dopo tre turni di astinenza. Il Foggia esce dal “Valerio” di Melfi con tre punti che sanno di ossigeno, in una partita rocambolesca, in cui i satanelli hanno rischiato di tornare in Capitanata a mani vuote.

Nella prima frazione di gioco, i rossoneri hanno tenuto il pallino del gioco, affidandosi alla solita e prevedibile manovra ed esponendosi ai timidi contropiedi della squadra di Bitetto. Le conclusioni latitano e i primi 45′ di gioco scorrono sul binario di un sostanziale equilibrio.

Nella ripresa, i lucani restano in inferiorità numerica e i ragazzi di Stroppa ne approfittano immediatamente, trovando la rete del momentaneo vantaggio con un maldestro autogol di Bruno.

Il Foggia a vantaggio acquisito, puntualmente cala fisicamente e psicologicamente e il Melfi con Foggia trova un pareggio insperato, grazie anche alla collaborazione della statica retroguardia rossonera. Come accaduto contro il Fondi, i satanelli vanno in blackout e il Melfi, nonostante l’inferiorità numerica, beneficia di un rigore che sciupa a Guarna battuto.

Scampato il pericolo, il Foggia si riversa in avanti e, con la sesta rete stagionale di Sarno e la seconda consecutiva in trasferta di Sicurella, archivia la pratica Melfi con non poca sofferenza.

Una partita in cui i rossoneri godevano del vantaggio di un uomo e di una rete, che stavano rischiando di buttare alle ortiche. Il Melfi, paradossalmente, crea i maggiori pericoli in inferiorità numerica e per poco non emula il Fondi visto allo “Zaccheria”.

In terra lucana i rossoneri sono stati fortunati e cinici, ma Stroppa può essere soddisfatto solo del risultato, non di una prestazione che ha, ancora una volta, evidenziato i limiti di una squadra immatura e incapace di gestire i momenti cruciali di una partita.

A Melfi contavano i tre punti che sono arrivati, ora bisogna ripartire da quelli per dare continuità di risultati e affinare un gioco che possa permettere alla squadra di aver ragione già del Cosenza. I calabresi arriveranno allo “Zaccheria” proprio alle spalle dei rossoneri e occorrerà tenerli a debita distanza e soprattutto non perdere contatto dal terzetto composto da Lecce, Juve Stabia e Matera.

Categoria: Opinione