L’opinione: troppi errori

L’opinione: troppi errori

Terzo pareggio consecutivo, quinto stagionale. Il Foggia non sa più vincere e sprofonda nel pericoloso vortice della ‘pareggite’ che ha costretto i ragazzi di Stroppa al secondo 1 a 1 stagionale, dopo quello di Matera. Nonostante il pareggio, i rossoneri vengono aiutati dai risultati provenienti dagli altri campi per mantenere invariata la classifica, con la vetta distante sempre tre lunghezze e sempre occupata dalla Juve Stabia.

A Pagani, il Foggia passa subito in vantaggio con Sarno, ma la quarta marcatura stagionale del fantasista partenopeo costituisce solo un effimera illusione per una domenica che sarà tutt’altro che in discesa.

A vantaggio acquisito, i satanelli quasi rinunciano ad essere propositivi, rintanando si nella propria metà campo e lasciando l’iniziativa ad una Paganese che prende campo e coraggio e crea più di qualche grattacapo alla rtroguardia rossonera. Guarna ci mette per un paio di volte la mano, ma il palo è il preludio al meritato pareggio degli azzurro stellati.

Nella ripresa, i rossoneri continuano ad essere timidi in fase di manovra, favorendo il gioco difensivo dei campani. L’ingresso di Letizia conferisce verve alla causa rossonera ed è proprio su un’iniziativa del neo entrato a scaturire il rigore in favore i dei rossoneri. A battere è lo stesso Letizia che a freddo si fa ipnotizzare da Marruocco e sciupa una ghiotta occasione per portare a casa l’intera posta in palio.

Al “Torre” il Foggia è bravo a trovare il vantaggio, un po’ meno bravo a rintanarsi nella sua metà campo, piuttosto che amministrare il vantaggio acquisito, tentando magari di incrementare e mettere a sicuro il punteggio. Stroppa dovrà lavorare sulla tenuta di gioco e chiedere ai suoi di ‘non accontentarsi’, rischiando di farsi raggiungere come accaduto domenica.

Altro aspetto che comincia a far clamore e rievoca errori già commessi, riguarda sicuramente la freddezza dagli undici metri. La stessa che è mancata a Letizia, ma anche a Mazzeo qualche settimana fa. Due errori che tolgono al Foggia quattro punti e dicono che su tre rigori a favore, i rossoneri sono stati in grado di capitalizzarne soltanto uno. A far riflettere è, inoltre, che su tre rigori ci siano stati tre tiratori diversi. Certe gerarchie andrebbero assegnate dietro le quinte, per evitare confusione ed errori che possano risultare pesanti a campionato concluso.

Già da domenica, bisognerà ridurre al minimo il margine di errore, contro il Catanzaro l’imperativo sarà il bottino pieno, per approfittare eventualmente degli scontri tra le dirette concorrenti dei rossoneri.

Categoria: Opinione