Stroppa a lezione da Zeman. Pescara letale, 5-1 all’Adriatico

Stroppa a lezione da Zeman. Pescara letale, 5-1 all’Adriatico

L’esordio del Foggia nella nuova Serie B è una mazzata. Il Pescara di Zeman infligge un sonoro 5-1 ai ragazzi di Stroppa, troppo pesante per quanto visto in campo. Tripletta per Pettinari, a segno anche Benali, Mancuso e Gerbo.

CRONACA – Zeman a sorpresa lascia in panchina Ganz, affidandosi a Capone e Del Sole ai lati di Pettinari terminale offensivo. Stroppa risponde con Fedato-Mazzeo-Chiricò, torna Agnelli a centrocampo, in difesa spazio ad Empereur.

Pronti-via, e il Pescara va subito vicinissimo al vantaggio: al 3′ infatti, Capone dalla sinistra si accentra, vede l’inserimento in area di Del Sole e lo serve, ma l’attaccante biancazzurro da pochi passi, cicca clamorosamente la conclusione a porta quasi sguarnita. I padroni di casa sono subito molto aggressivi e al primo errore dei rossoneri, passano in vantaggio: minuto 7, disattenzione difensiva tra Martinelli e Agazzi, ne approfitta Proietti che si incunea in area e serve il tutto solo Pettinari al centro che di prima intenzione trafigge Guarna. Foggia stordito da un inizio arrembante del Pescara. Al 13′ Brugman impegna Guarna dal limite, costringendolo a deviare la conclusione in angolo. Pian piano però i rossoneri salgono in cattedra e iniziano a prendere il pallino del gioco in mano. Al 16′ Fedato si libera di un avversario e va alla conclusione dal limite: tiro rasoterra, blocca a terra Pigliacelli. Un minuto più tardi contropiede pericoloso del Pescara, con Del Sole che serve Coulibaly libero sulla destra il quale controlla la sfera e prova la conclusione, che termina abbondantemente alta. Minuto 20, Deli ci prova prima dai 20 metri, impegnando seriamente Pigliacelli; sugli sviluppi dell’azione, lo stesso centrocampista rossonero, su assist di Agnelli, fallisce una buona occasione di testa da pochi passi. E un via-vai di occasioni, grande spettacolo in campo. Al 23′ sombrero e conclusione dal limite per Rubin, con la palla che sfiora la traversa. Risponde il Pescara con Pettinari: l’attaccante salta Empereur e prova la conclusione dal limite, ma Guarna è bravo a respingere con i piedi. Minuto 32, occasionissima Foggia con Fedato protagonista: l’esterno rossonero prima semina panico tra la difesa biancoceleste; poi su cross di Chiricò, stacca e colpisce in maniera imperiosa di testa costringendo Pigliacelli ad un grande intervento. Il Foggia è padrone del campo nell’ultimo quarto d’ora e va ancora vicino al gol: Deli al 43′ prova l’assist in area per Chiricò, l’esterno rossonero non ci arriva ma il pallone per poco non beffa Pigliacelli; palla fuori di un soffio. Nei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara, c’è tempo per una conclusione a giro di Chiricò che termina fuori di poco. Termina così un primo tempo dall’alto tasso spettacolare.

La ripresa si apre con un doppio cambio per il Pescara: fuori Coulibaly e Capone, dentro Palazzi e Benali. Il Foggia riprende da dove aveva finito il primo tempo, ovvero in avanti con un Chiricò a farla da padrone in zona offensiva. L’esterno rossonero al 50′ divora una ghiottissima occasione: Agnelli lo serve in area, dribbling secco su Perrotta, ma a tu per tu con Pigliacelli, spara addosso al portiere biancazzurro. Poco dopo, sempre Chiricò ci prova dalla distanza, ma Pigliacelli è sempre presente e respinge. Il Foggia gioca, ma sbaglia anche, e il Pescara non attende altro: minuto 56′, Crescenzi va via a Rubin sulla destra, entra in area e serve Pettinari, che si smarca benissimo e deposita da due passi in rete. Il Foggia accusa il colpo e, dopo un’occasione fallita da pochi passi da Del Sole, capitola al 63′: asse Mazzotta-Brugman-Benali, azione tutta di prima partita dalla trequarti a liberare l’attaccante biancazzurro che con un potente diagonale da buona posizione, supera Guarna. Stroppa a questo punto manda dentro Fedele e Floriano per Deli e un buon Fedato. Al 67′ è ancora Chiricò contro Pigliacelli: gran lavoro a liberarsi per la conclusione da parte dell’esterno rossonero, ma il numero uno biancazzurro è in giornata di grazia e respinge ancora la conclusione. Il Foggia pian piano esce completamente dalla partita, soprattutto la difesa che dal 78′ all’80’ subisce altre due reti: prima il neoentrato Mancuso, supera Guarna con un bel tiro all’incrocio dall’interno dell’area. Poi Pettinari fa quello che vuole in area di rigore rossonera, saltando due avversari e trafiggendo Guarna da posizione quasi impossibile con una conclusione che si infila sotto la traversa. E’ tripletta per la punta biancazzurra. La gara perde di ritmo, il Foggia cerca quantomeno il gol della bandiera che, dopo altri due grandi interventi di Pigliacelli, raggiunge grazie ad una conclusione di Gerbo dai 20 metri all’88’, che si infila alla destra della porta pescarese. Dopo tre minuti di recupero la gara termina così.

Esordio amarissimo per il Foggia più per il risultato che per la prestazione, buona per gran parte di gara. Un passivo troppo pesante per quanto visto in campo.

Francesco Beccia – www.foggia.iamcalcio.it

Categoria: La Cronaca