Tris del Foggia Calcio al Messina. Strattone al vertice della classifica

Tris del Foggia Calcio al Messina. Strattone al vertice della classifica

Paziente, lucido e determinato. Il Foggia batte 3-0 il Messina ed ottiene il secondo successo interno consecutivo, dopo quello di sabato scorso contro la Virtus Francavilla. In poco più di una settimana i rossoneri segnano otto reti e danno uno strattone al vertice della classifica, dove la corsa sembra restringersi a tre pretendenti: Foggia, Matera e Lecce. La Juve Stabia invece scivola a sei lunghezze, dopo la sconfitta odierna contro il Siracusa.

L’UNDICI – Il tecnico Giovanni Stroppa non dispone di Empereur e Angelo, infortunati, ma recupera Sarno (non in perfette condizioni), in panchina dopo un lungo stop per un problema agli adduttori. Sorpresa tra i titolari: rientra il capitano Agnelli, panchina per il play Vacca. Al suo posto in regia va Agazzi. Confermato il tridente guidato da Mazzeo con Chirico a destra e Sainz-Maza sul lato opposto. Ancora panchina per Di Piazza. Nel Messina di Lucarelli c’è Milinkovic, vicino ai rossoneri nell’ultimo giorno di mercato.

PRIMO TEMPO – I giallorossi optano per un 4-3-3 speculare a quello del Foggia e giocano aggressivi per indurre all’errore i portatori di palla avversari. Ma con il passare dei minuti i rossoneri acquisiscono metri e sicurezze, oltre alle prime occasioni. Al 9’ il sinistro di Chiricó viene messo in angolo dal portiere. Dopo il quarto d’ora Mazzeo addomestica un difficile pallone in area e appoggia per Agnelli, che svirgola col destro. Al 21’ Lucarelli cambia fascia al funambolico Milinkovic, da sinistra a destra per approfittare degli spazi concessi da Rubin. Ed è subito palla-gol. Il serbo arriva sul fondo e serve un pallone che Anastasi non riesce a deviare e Mancini calcia su un difensore. Il Foggia risponde con un radente di Sainz-Maza, che esce di poco senza trovare la deviazione vincente di Chiricó sul palo lontano. Lo Zaccheria trema al 37’ quando Milinkovic ruba palla alla difesa rossonera e serve ad Anastasi il più invitante dei tap-in ma il portiere Guarna si esalta respingendo a mano aperta.

SECONDO TEMPO – Dopo l’intervallo il Messina riprende da dove aveva lasciato e al 47’, su contropiede, coglie l’esterno della rete con Mancini. Al 52’ risponde Il sinistro di Mazzeo, che impegna il portiere al volo per salvare in angolo. Sugli sviluppi dello stesso Coletti di testa coglie la traversa. Poca fortuna hanno anche le conclusioni dal limite di Chiricó e Agazzi: la prima lambisce il palo, la seconda viene parata a terra dal portiere. Ma il Foggia si rifà con gli interessi qualche istante più tardi e serve un uno-due micidiale. Al 57’ Mazzeo graffia col destro un assist al bacio di Rubin e realizza il vantaggio. Un minuto più tardi, giusto il tempo di protestare per un rigore non assegnato ad Agazzi, è Deli a superare il portiere con un destro dal limite dell’area piccola. Il Messina si sfalda e subisce anche la terza marcatura su una carambola propiziata da Di Piazza (subentrato qualche minuto prima a Sainz-Maza). Gol sul quale i siculiani hanno molto protestato. Il Messina prova a reagire con una conclusione di De Vito deviata da Martinelli, sulla quale Guarna è attento. Madonia viene espulso per proteste. Con il Messina in dieci la partita si trascina fino al fischio finale.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Categoria: Rassegna Stampa