Bari-Foggia, ovvero quando un anno fa il calcio pugliese dava il meglio di sé

Bari-Foggia, ovvero quando un anno fa il calcio pugliese dava il meglio di sé

Ci sono dei momenti nel calcio, come nella vita, che è impossibile dimenticare. Ricordi datati e che sembra di rivivere come se fosse ieri ed altri più recenti per i quali sembra sia passata un’eternità. Il derby Bari-Foggia, inevitabilmente, appartiene a quest’ultima categoria. Si è giocato domenica 26 novembre 2017. Esattamente un anno fa. Prima di questa data un confronto tra pugliesi in B mancava dal 2009/10 (Lecce e Gallipoli). 

In questa occasione il calcio pugliese ha dato il meglio di sé, soprattutto sugli spalti. Come dimenticare, del resto, la splendida coreografia della Curva Nord, il tifo incessante dei sostenitori ospiti e gli oltre 34mila spettatori presenti sugli spalti? Il ‘San Nicola’, storicamente una cattedrale nel deserto, ribolle di passione come poche altre volte in passato. Come se si fosse in Serie A. E dire che ottenere questo calore non risulta affatto facile: i sostenitori satanelli ricevono il via libera per recarsi nel capoluogo solo a pochissimi giorni dall’incontro, dopo un iniziale divieto imposto dalle autorità competenti e soprattutto dopo i numerosi appelli al buonsenso promossi dai sindaci delle due città. I rapporti tra le due tifoserie non sono mai stati amichevoli, mentre i club sono figli di due passati diversi. Il Bari cerca la Serie A dopo anni travagliati in B, il Foggia è appena tornato nel calcio che conta dopo un ventennio trascorso nelle serie inferiori del calcio italiano. Una mediocrità costante dopo la fine di ‘Zemanlandia’ e dell’era del primo Casillo. In campionato galletti e satanelli si incrociano dopo vent’anni d’attesa.

Per partite cosi vale la pena rinunciare, anche solo per un momento, alla Serie A. Difficile trovare piazze superiori per calore, storia e blasone. Tuttavia sul campo la partita non è entusiasmante, i ritmi sono contratti. C’è la voglia di fare risultato per regalare una gioia ai propri tifosi, dall’altro la paura di perdere una gara così sentita. Alla fine la spuntano i biancorossi, al 92′, con un gol di Galano. Un curioso scherzo del destino: l’esterno è nato a Foggia ma calcisticamente è cresciuto nel vivaio del Bari ed è nel capoluogo pugliese da oltre dieci anni! Il giocatore non esulta e lo speaker attribuisce erroneamente il gol a Floro Flores, attualmente alla Casertana. In estate Galano viene corteggiato, senza successo, dallo stesso club di via Gioberti.

Un corteggiamento vano, ma solo fino ad un certo punto. Perchè in estate il Bari – finito primo dopo quel derby e poi eliminato ai playoff dal Cittadella – fallisce e viene cancellato. Così il ‘ritorno a casa’ diventa realtà. Il Foggia, dopo quel ko, cambia pelle e direttore sportivo, salvandosi in anticipo e sfiorando addirittura l’ingresso nei playoff. Quando si rigiocherà questo derby? Al momento non ci è dato saperlo…

Categoria: Rassegna stampa
Fonte: www.tuttocalciopuglia.com