Foggia, ora le basi per risalire

Foggia, ora le basi per risalire

Ottenuto l’ok dalla Covisod che ha dato il via libera all’iscrizione dei rossoneri al campionato 2020/21 di Serie D, il Foggia ora deve prepararsi all’eventuale ripescaggio in Serie C, porre le basi sia sul piano finanziario che tecnico affinché il ritorno nel calcio professionistico si concretizzi. Mentre la disputa per il controllo del club fra il presidente Felleca e l’imprenditrice sarda Pintus continua, la società deve predisporre tutto ciò che occorre per compiere il salto di categoria, come evidenziato dall’amministratore delegato Pelusi.

Al di là di eventuali passaggi di quote tra i soci del club o dell’ipotetico ingresso di nuovi azionisti, la società ha preso un impegno con la città, il sindaco Landella, i tifosi: perseguire fino in fondo l’obiettivo del ripescaggio in C. Il club ha garantito che si farà trovare pronto se sarà chiamato a salire in terza serie. Lo hanno assicurato più volte tutti i soci del sodalizio rossonero, ovvero Felleca, la Pintus e Pelusi, sia nei comunicati stampa che nelle interviste o conferenze. Chiamato ad approvare il bilancio e a trasformare il club in società a responsabilità limitata, il Foggia potrebbe ritrovare il professionismo attraverso il ripescaggio oppure tramite l’ammissione diretta, se l’inchiesta federale sulla presunta combine in Picerno-Bitonto del 2019 avrà conseguenze pesanti, sul piano sportivo, per il sodalizio barese.

Sono settimane di calma apparente, cruciali per il futuro dei “Satanelli”, che è in bilico fra Serie D e C e deve procedere alla scelta dell’eventuale nuovo allenatore e del ritiro precampionato, alla composizione dell’organico 2020/21. Tra il 4 e il 5 agosto (Consiglio federale e scadenza per le iscrizioni in C) comincerà ad essere più chiaro lo scenario in merito agli eventuali ripescaggi. I campionati di Serie D e C avranno inizio entrambi il 27 settembre prossimo, coronavirus permettendo. A questo proposito il presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, ha lanciato l’allarme: «Ad oggi non ci sono certezze sulla ripartenza del calcio dilettantistico – ha affermato Sibilia -, non c’è alcuna indicazione ufficiale per lo svolgimento di gare e campionati. Rischiamo di vanificare tutti gli sforzi compiuti per contenere l’emorragia di società e mettere in sicurezza la stagione 2020/21. Serve un protocollo sanitario adeguato e che si arrivi rapidamente ad una soluzione».

La Gazzetta del Mezzogiorno – Raffaele Fiorella

Categoria: Rassegna stampa