Foggia, scende in campo Giannetti: «Spiazzato dalla richiesta di retrocessione»

Foggia, scende in campo Giannetti: «Spiazzato dalla richiesta di retrocessione»

Il commissario giudiziale rossonero spiega la posizione del club rispetto alle irregolarita contestate.

Incassato il colpo della richiesta shock avanzata dalla procura federale( retrocessione in C) il Foggia e i suoi tifosi attendono col fiato sospeso la sentenza di primo grado, prevista nei prossimi giorni. Il club Rossonero è sotto processo per le presunte irregolarità commesse, nella gestione della società nelle stagioni di Lega Pro 2015-2016 e 2016-2017.
“La richiesta della procura federale mi ha spiazzato- ammette il commissario giudiziale del Foggia calcio Nicola Giannetti-. La ritengo sproporzionata rispetto al illecito contestato alla società.
La retrocessione viene chiesta per chi compra arbitri o partite o commette illeciti di questo genere,non per presunte violazioni amministrative.
Sarei dovuto intervenire all’udienza come testimone in merito alla posizione dell’ex presidente Fares (che è tra i deferiti) e di conseguenza del Foggia Calcio; non mi è stato consentito perché evidentemente i giudici ritengono sufficiente la relazione che ho prodotto depositata e agli atti del Tribunale Federale. Il Foggia si è difeso a dovere; i giudici hanno seguito tutto attentamente ed io ho fiducia nei tre gradi di giudizio”.
Momento delicato: la società congela la programmazione tecnica, riflette sul futuro e chiede alla città di supportare il club moralmente ed economicamente, attraverso sponsorizzazioni.

Sui social è partita la campagna #giustiziaperilFoggia lanciata dal giornalista Foggiano Franco Ordine. Il sindaco Landella ha scritto al commissario della FIGC Fabbricini e al presidente della Lega B Balata auspicando “che il processo possa svolgersi in un clima sereno, senza alcuna pressione proveniente dall’esterno”, stigmatizzando il fatto che sia stato consentito all’entella, con il procuratore federale assente, di intervenire nella fase finale del dibattimento, pur trattandosi di un soggetto processuale non necessario senza che la parte in causa potesse replicare.
La scelta dell’Entella di prendere parte al processo è stata biasimata anche da de Zerbi presente all’udienza.
L’ex tecnico Rossonero ha fatto notare ai rappresentanti del club Ligure che avrebbero fatto meglio a salvarsi sul campo, anziché presentarsi al processo sperando nella retrocessione del Foggia.
L’allenatore del Sassuolo accusato assieme ad altri 28 tesserati di aver percepito compensi in nero e difeso dall’avvocato Chiacchio,ha rifiutato il patteggiamento.

Idem l’ex DS Rossonero di Bari, buona parte dei giocatori invece ha patteggiato: per il capitano Agnelli per il bomber Mazzeo due partite ufficiali di squalifica a testa gare di Coppa Italia inclusa.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno
Raffaele Fiorella

Categoria: Rassegna stampa