Galano beffa la “sua” Foggia all’ultimo respiro: è 1-0 Bari

Galano beffa la “sua” Foggia all’ultimo respiro: è 1-0 Bari

Il Derby di Puglia è del Bari. I biancorossi superano il Foggia per 1-0 all’ultimo respiro, grazie ad una zampata di Galano al 91′ su giocata magistrale di Brienza, in una gara che non aveva riservato grandissime emozioni fino a quel momento.

CRONACA – Grosso conferma l’undici di Novara: nel 4-3-3 davanti a Micai agiscono Anderson e Fiamozzi terzini e Tonucci-Gyomber centrali. Centrocampo con Basha in cabina di regia e Tello-Petriccione ai suoi fianchi. Tridente con Cissè terminale centrale, Galano e Improta sugli esterni. Risponde Stroppa con lo stesso modulo che vede esordire in B il giovane Tarolli tra i pali, classe ’97. Davanti a lui Loiacono e Celli terzini, Coletti-Camporese coppia difensiva. Vacca detta i tempi a centrocampo, Agnelli e Gerbo in interdizione. In avanti spazio a Calderini, preferito a Chiricò, Fedato e Beretta punta centrale.

Fase di studio per la prima mezz’ora, poche le occasioni: da segnalare solo un colpo di testa di Loiacono terminato alto, e un tiro di Galano dai 20 metri bloccato da Tarolli. Al 26′ Fedato dalla destra pennella con una trivela al centro per la testa di Beretta che colpisce a rete, ma la conclusione è facile preda di Micai. Risponde Improta un minuto dopo con un gran destro dai 25 metri che termina fuori di poco. Al 34′ Bari vicinissimo al vantaggio: angolo dalla sinistra, svetta Improta che colpisce di testa, ma la palla colpisce il legno alla sinistra di Tarolli e termina a lato. Cinque minuti più tardi, ancora occasionissima biancorossa: Petriccione intercetta un passaggio di Vacca sulla trequarti, avanza, serve Cissè in profondità ma l’attaccante biancorosso calcia a lato da ottima posizione. Risponde il Foggia con Fedato che da buona posizione, calcia al volo ma il pallone termina alle stelle. Termina su questa occasione un primo tempo non bellissimo.

La ripresa parte come la prima frazione, a ritmi blandi. Il Bari ci prova a fare la partita ma le azioni offensive dei biancorossi appaiono molto confusionarie. Grosso prova a cambiare le carte in tavola inserendo Brienza per Basha. Ed è proprio il neoentrato ad avere una grande occasione sui piedi per portare in vantaggio i suoi: Galano pennella perfettamente in area, conclusione di prima intenzione da parte dell’ex Palermo da ottima posizione, ma la palla sfila a lato di poco. Grosso manda dentro anche Floro Flores per Cissè, mentre Stroppa sostituisce Calderini e Agnelli con Chiricò e Fedele. All’80’ Foggia in dieci: Floro Flores anticipa Coletti che lo stende. Già ammonito, guadagna anzitempo gli spogliatoi. Stroppa corre subito ai ripari inserendo Empereur per Fedato. Il Bari prova l’assedio finale, ma le offensive biancorosse risultano essere sempre imprecise. Tonucci ci prova su corner, ma trova un gran Tarolli a sbarrargli la strada, anche se comunque a gioco fermo per fallo in area. Grosso prova il tutto per tutto mandando dentro Nenè per Fiamozzi. Il direttore di gara concede 4 minuti di recupero, e al 91′ il Bari passa: assist magistrale di Brienza in area per Floro Flores, l’attaccante vede e serve Galano al centro che a porta vuota trafigge Tarolli. Esplode il “San Nicola”, Galano non esulta per rispetto verso la squadra della sua città, punita proprio dall’esterno foggiano. Il Foggia prova a reagire ma è il Bari a sfiorare il raddoppio in contropiede con Floro Flores, fermato da Tarolli al 94′. Il signor La Penna dopo quest’ultima emozione decreta la fine delle ostilità.

Bari batte Foggia a distanza di 20 anni dall’ultimo derby e vola in testa alla classifica a quota 29 punti, mentre il Foggia resta fermo a quota 18 punti a ridosso della zona play-out.

Francesco Beccia – www.foggia.iamcalcio.it

Categoria: La Cronaca