GdM – Felleca e Pintus separati in casa, Foggia sempre più nella bufera

GdM – Felleca e Pintus separati in casa, Foggia sempre più nella bufera

Separati in casa. Come prima, più di prima. Il braccio di ferro è ripreso, con vigore. Tra Roberto Felleca e Maria Assunta Pintus sono ancora scintille. In comune hanno la terra d’origine (la Sardegna) e alcuni affari nelle case di riposo. Per il resto è guerra aperta. Una battaglia che ormai da due mesi e mezzo è di dominio pubblico, cominciata però molto prima. Oggetto del contendere è il Foggia, di cui entrambi sono soci di maggioranza, alla pari, tramite la Corporate Investments Group, che controlla l’80% del club rossonero. Felleca, spalleggiato dall’a.d. Pelusi, tratta con Raffaello Follieri. Lo ha presentato al sindaco, a Palazzo di città, e sostiene che il suo piano di investimento è un’opportunità di rilancio e di crescita imperdibile per il Foggia. Un affare che, se dovesse andare in porto, vedrebbe Follieri rilevare le quote di Felleca e di Pelusi, lasciando però ad entrambi ruoli di primo piano in società.

La Pintus ha chiarito il suo pensiero su questa trattativa con una lunga nota, in cui ha spiegato che attende i documenti richiesti, per avere un quadro completo della consistenza economica e finanziaria dell’aspirante nuovo socio e poter decidere se esercitare il diritto di prelazione o gradimento. L’imprenditrice sarda ha inoltre chiesto al sindaco di agire in questa vicenda da garante, ha ribadito la volontà di continuare a finanziare la società sia in Serie D che in C (in caso di ripescaggio), si è detta disposta a valutare eventuali altre proposte di ingresso nel club ed ha censurato il comportamento tenuto dai suoi soci, in particolare da Felleca: «Dedica più tempo ai social media che a rispondere alla corrispondenza – ha scritto -, fa un abuso dei mezzi di comunicazione e questo ingenera nella piazza apparenze ed aspettative che determinano inevitabilmente un crescendo di pressione mediatica su tutti i soci». Un comunicato a cui è seguita una replica di Follieri, con un messaggio audio Whatsapp, circolato nelle chat del tifo rossonero.

Una disputa di cui il Foggia è ostaggio. In mezzo a questa querelle ci sono i tifosi e il sindaco. Una fetta della tifoseria, a giudicare dai post sui social, è disposta a concedere credito a Follieri, probabilmente perché presa per sfinimento, per la voglia di vedere terminare questo teatrino e tornare a sentire parlare di calcio, allenatori, acquisti, cessioni, ritiro pre-campionato. Buona parte dei tifosi resta, invece, scettica. Come può costare 1,3 milioni di euro la “maggioranza relativa” di una società di Serie D che non ha strutture di proprietà e per ora nemmeno il marchio? Possibile che un nuovo socio, che investe così tanto, lasci al timone del club chi gli ha ceduto le quote? Sono questi gli interrogativi principali che i tifosi si pongono e che destano perplessità anche nel sindaco. «Di solito chi fa un’operazione del genere sceglie il proprio presidente, a.d., d.s. – ha detto Landella -. Di questo ne discuteremo eventualmente in un secondo momento. Adesso conta verificare la credibilità finanziaria dell’aspirante nuovo socio, perciò ho chiesto a Follieri di versare 1,3 milioni entro il 19 luglio, su un conto dedicato presso un notaio che abbiamo individuato». Un rebus che in questa settimana, dunque, in un verso o nell’altro, avrà una soluzione.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno – Raffaele Fiorella

Categoria: Rassegna stampa