GdM – Foggia, Di Bari: ‘Una follia non approfittare del ripescaggio in serie C’

GdM – Foggia, Di Bari: ‘Una follia non approfittare del ripescaggio in serie C’

Non è ancora ufficiale, ma il dado è tratto: le strade del Foggia e di Riccardo Di Bari si dividono. Il dirigente andriese, nella prossima stagione, non sarà il direttore sportivo dei rossoneri: proseguirà il suo lavoro, quasi certamente, ad Andria, da d.s. della Fidelis. «Un epilogo purtroppo inevitabile, di cui sono molto dispiaciuto – spiega Di Bari -. Non c’erano più le condizioni e i presupposti affinché si potesse continuare insieme il percorso. Modi diversi di fare e di intendere il calcio fra me e la società, fra me e Corda. Visioni, idee, mentalità differenti: è giusto, dunque, che ognuno prenda la sua strada, senza astio, con serenità e consapevolezza che nel calcio non sempre le cose vanno come si vorrebbe».

Si conclude, così, la seconda esperienza in rossonero del 58enne direttore sportivo andriese dopo quella della stagione 2007/08 in C1. «Felleca mi conosceva, un anno fa mi contattò e, grazie anche a me e a Roberto Scirano, che si spese in suo favore con il sindaco Landella, riuscì ad aggiudicarsi il club. E’ cominciata, così, la mia seconda avventura a Foggia. Ho dato tutto me stesso, sempre con professionalità, discrezione, garbo, rispetto dei ruoli. Penso di aver dato un buon contributo nella scelta dei giocatori, sia under che over. Tante cose non le ho condivise, ma sono andato avanti fino alla fine per senso del dovere, responsabilità, rispetto dell’impegno assunto con il sindaco e la città».

Foggia ora alle prese con fibrillazioni societarie e l’obiettivo del ripescaggio. «La mia decisione non c’entra con i contrasti delle ultime settimane fra Felleca e la Pintus, avrei comunque fatto questa scelta, che ho iniziato a maturare quando è cominciato il lockdown ed poi è diventata definitiva nel momento in cui il campionato di Serie D è stato dichiarato concluso in anticipo – chiarisce Di Bari -. Il rammarico è che una città come Foggia deve sperare nel ripescaggio, quando ora avrebbe già potuto festeggiare il ritorno in C. Si poteva fare molto di più secondo me, sia dal punto di vista societario che tecnico, sul piano del gioco e dei risultati. Per il valore dell’organico messo in campo, il Foggia avrebbe potuto fare molto meglio, stabilirsi già a febbraio al primo posto: adesso non avrebbe il rimpianto delle 8 giornate non disputate».

La Gazzetta del Mezzogiorno – Raffaele Fiorella

Categoria: Rassegna stampa