GdM – Foggia, Landella: ‘Meritiamo il ripescaggio in C, abbiamo subito troppi torti’

GdM – Foggia, Landella: ‘Meritiamo il ripescaggio in C, abbiamo subito troppi torti’

Il braccio di ferro tra il presidente Felleca e la sua socia Pintus rischia di danneggiare e congelare il Foggia. Una telenovela di cui i tifosi rossoneri avrebbero fatto volentieri a meno, ora che invece c’è bisogno di compattezza, visione comune, unità d’intenti e risorse per iniziare a pianificare la prossima stagione e sfruttare l’eventuale opportunità del ripescaggio. Sono settimane cruciali per il futuro del club rossonero, che aspira ad abbandonare la D, attraverso il ripescaggio oppure – se dovesse andare in porto subito – tramite la riforma dei campionati che viene ipotizzata in questi giorni, con l’allargamento della B a 40 squadre e l’introduzione del semiprofessionismo in terza serie. Se ne saprà di più, su ambedue i fronti, dopo il prossimo Consiglio federale, che dovrebbe tenersi il 3 giugno. Rivedere i “Satanelli”, presto, in terza serie è anche l’auspicio del sindaco di Foggia, Franco Landella.

«Dalla C ci saranno le retrocessioni, per cui auspico che si procederà ai ripescaggi – ha affermato il primo cittadino -, considerato che diversi club hanno difficoltà con i propri bilanci. Il Foggia merita il salto di categoria. Mi auguro che prevalga il buon senso. Di torti e beffe la nostra squadra ne ha subite fin troppe, l’ultima un anno fa quando furono in un primo momento incredibilmente annullati i play-out di B».
Il sindaco ha aggiunto di voler lanciare una petizione pubblica a sostegno del ripescaggio del Foggia: «Ho parlato sia con il presidente della Lnd Sibilia che con il coordinatore Barbiero – ha spiegato – e ho fatto presente loro di non dimenticare che il Foggia ha versato 500mila euro a fondo perduto per partecipare alla D e che è stato inserito, contro il parere di prefetto e questore, nel girone H, il più duro dell’intero torneo e il più difficile sul piano della gestione dell’ordine pubblico. Il Bari, un anno prima, aveva avuto ben altro trattamento». Merito sportivo ma anche tradizione, blasone, pubblico e stadio i requisiti in cui il club rossonero e il sindaco confidano per il salto di categoria.
«Non si può prendere in esame solo la media punti – ha sottolineato Landella –. Il Foggia va considerato come la migliore seconda della D, perché si è fermato ad 1 solo punto dalla capolista e avrebbe dovuto giocare lo scontro diretto in casa. Il campionato è stato sospeso ad 8 turni dal termine, non si è concluso regolarmente. Ci saranno promozioni d’ufficio, ma nessuna squadra può ritenersi vincitrice del torneo, perciò non andrebbero concesse deroghe a chi non ha gli impianti a norma per la Serie C».

Attesa, speranza e un pizzico di preoccupazione. «Non c’è certezza del ripescaggio, ma le aspirazioni del Foggia sono più che legittime, e se a luglio scorso mi avessero detto che questa squadra a marzo sarebbe stata seconda ad 1 punto dalla prima avrei messo la firma – ha concluso il primo cittadino -. Legittime sono anche le preoccupazioni dei tifosi sul futuro societario. Credo che questa società voglia portare avanti il progetto e auspico che i soci trovino un punto d’incontro, per dare serenità al club e ai tifosi».

La Gazzetta del Mezzogiorno

Categoria: Rassegna stampa