GdM – Il Foggia può perdere i satanelli lo stemma più premiato d’Italia

GdM – Il Foggia può perdere i satanelli lo stemma più premiato d’Italia

Il Foggia rischia di perdere lo storico stemma dei “Satanelli”, ovvero di non poterlo utilizzare anche nella prossima stagione calcistica. Il marchio appartiene infatti alla vecchia società rossonera di proprietà dei fratelli Sannella, s.r.l. che è in liquidazione dal 15 novembre scorso, secondo la procedura del nuovo concordato preventivo. Il commissario liquidatore a cui è stato affidato l’incarico, dal Tribunale di Foggia, è l’avvocato Claudio Iadarola. Giudice Francesco Murgo.

Un anno fa, ai primi di agosto, il Foggia Calcio s.r.l. concesse al nuovo Calcio Foggia 1920 il logo dei “Satanelli” in comodato d’uso per un anno, a titolo gratuito. L’accordo fu raggiunto e firmato da Lucio Fares in rappresentanza della vecchia società rossonera dei Sannella e da Roberto Felleca e Davide Pelusi, rispettivamente presidente ed amministratore delegato del nuovo – in quel momento appena nato -sodalizio dauno.

Sembra improbabile che quest’anno si possa arrivare ad una nuova intesa di questo genere, proprio in virtù della procedura in atto di liquidazione, che ha lo scopo di trasformare il patrimonio dell’azienda in denaro ed estinguere i debiti sociali. A meno che non ci sia un’offerta d’acquisto del marchio da parte del Calcio Foggia 1920 oppure che, su proposta del commissario, il giudice dia l’ok all’utilizzo in concessione del logo, affinché, in attesa che venga venduto, il marchio mantenga il suo valore e non subisca quindi un deprezzamento. Il rischio, concreto, è che nella prossima stagione (che sia in D o, in caso di ripescaggio, in Serie C), il club rossonero possa utilizzare sulle maglie solo il nuovo logo ideato per celebrare il centenario (una rivisitazione dello stemma con le tre fiammelle sull’acqua) e non anche i due “diavoletti” sovrapposti – uno rosso e l’altro nero – che controllano un pallone con i piedi ed hanno in mano un tridente.

Finito nel precedente fallimento dell’Us Foggia di Casillo, il simbolo dei “Satanelli” fu acquistato dalla società dei Sannella cinque anni fa, a luglio del 2015, per una cifra pari a circa 25mila euro. Lo stemma dei “Satanelli” fu ideato e disegnato oltre trent’anni fa dal compianto grafico foggiano Savino Russo. Marchio che ha avuto forme diverse (triangolare e circolare) ed è stato presente sulle divise del Foggia dalla fine degli anni Ottanta ad oggi, ad eccezione del triennio fra il 2012 e il 2015. Un logo che secondo il Guerin Sportivo è tra i 100 simboli di club calcistici più belli al mondo e che un mese fa si è aggiudicato il concorso virtuale promosso dalla pagina Facebook “Bandiere e stemmi del calcio”.

Un campionato a colpi di “like”, che ha coinvolto gli stemmi di 128 società d’Italia ed ha visto il marchio dei “Satanelli” battere, dalla fase a gironi fino alla finale, gli stemmi di Lecco, Vicenza, Monza, Viterbese, Sampdoria, Messina, Catania e Palermo.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno – Raffaele Fiorella

Categoria: Rassegna stampa