GdM – Foggia, Salvi: ‘Foggia, io ci sono e voglio la serie C’

GdM – Foggia, Salvi: ‘Foggia, io ci sono e voglio la serie C’

«Io ci sono, sia in caso di Serie D che di ripescaggio in C». Stefano Salvi ha le idee chiare sul suo futuro: ha voglia di proseguire la sua esperienza con il Foggia, è determinato a ripartire dallo “Zaccheria”.

«A prescindere dalle voci di mercato e da eventuali richieste che potrebbero arrivare da altre società, io il mio futuro lo vedo a Foggia, al cento per cento: ho un gran feeling con mister Corda, che ho ritrovato 12 anni dopo il campionato di Serie D vinto, insieme, a Como; lui vuole confermarmi ed io voglio restare, per cui non credo che ci saranno problemi da questo punto di vista. Il mio procuratore, Tateo, sa qual è la mia volontà. Felleca e Corda si sono sempre comportati bene con me. Mi auguro che il Foggia potrà ripartire dalla Serie C. Il mister mi ha garantito che la società farà di tutto per ottenere il ripescaggio, se si libereranno dei posti in C. Felleca e Pelusi si stanno adoperando per far sì che la società sia pronta a fare questo passo».

Il centrocampista romano crede che il club rossonero abbia buone chance di tornare, quest’estate, nel calcio professionistico. «Siamo stati fra i più penalizzati dalla chiusura anticipata del torneo – evidenzia Salvi -. Secondi ad 1 solo punto dalla capolista Bitonto, con 8 gare non disputate fra cui lo scontro diretto casalingo per il primo posto. Il rammarico è che il campionato è stato sospeso proprio quando sembrava che stesse per iniziare il periodo di calo del Bitonto: noi, il Taranto, il Cerignola avevamo invece già avuto in precedenza la fase di flessione. Purtroppo è andata così, ora dobbiamo guardare avanti. Al di là di ciò che dice Ghirelli sulla precedenza da dare alle riammissioni delle squadre di Lega Pro retrocesse in D, penso che sarebbe una follia non ripescare un club come il Foggia, che un anno fa ha investito 500mila euro a fondo perduto, è tra le migliori seconde, ed ha un blasone, una tradizione sportiva, uno stadio e una media-spettatori che non si possono mettere in discussione». Il 33enne mediano cresciuto nelle giovanili della Lazio non vede l’ora di tornare in campo: «Sono in vacanza a Taranto, la città di mia moglie Stefania – racconta -. Sono qui con lei e i nostri due gemelli Brando e Penelope, di 2 anni e mezzo. Nel periodo di lockdown sono stato a Foggia, poi, terminata la “quarantena”, ho trascorso a Roma qualche settimana. Siamo ormai fermi da quasi 4 mesi, fortunatamente in A e in B si inizia di nuovo a respirare aria di normalità. Mi sento spesso, al telefono, con Corda, Fumagalli, Gentile, Anelli. In vista della prossima stagione ho una gran voglia di far bene».

Classe ‘87, Salvi conosce a fondo la C avendoci militato a lungo, con Vicenza, Bassano, Juve Stabia, Lecce, Sorrento, Treviso, Como: «E’ un torneo – sostiene – che ultimamente ha perso un po’ di competitività, è calato di livello in particolare per quanto riguarda le squadre di media e bassa classifica. La C non può permettersi il lusso di non avere ai nastri di partenza, per tradizione e piazza, un club come il Foggia».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno – Raffaele Fiorella

Categoria: Rassegna stampa