GdM – Foggia, in serie C con ripescaggio o riforma

GdM – Foggia, in serie C con ripescaggio o riforma

Ripescaggio o riforma dei campionati. Il Foggia ha due strade, possibilità, speranze per provare a tornare in terza serie, ora che alla Serie D è stato dato definitivamente lo stop a causa dell’epidemia di coronavirus. Il Consiglio federale del 3 giugno prossimo potrebbe far luce sulle chance del club rossonero di abbandonare i dilettanti. I “Satanelli” sono infatti fra le migliori seconde del massimo torneo dilettantistico: terzi per media-punti dietro Ostiamare e Savoia, Gentile e compagni si sono fermati ad una sola lunghezza di distanza dalla capolista Bitonto. La squadra di Corda sarebbe la migliore seconda se Figc e Lega dilettanti dovessero considerare non solo il merito sportivo nello stilare la graduatoria per i ripescaggi, ma anche stadio, tradizione sportiva, bacino d’utenza, media-spettatori.

A tenere banco in questi giorni, però, è soprattutto la querelle societaria. Lo scontro tra il presidente Felleca e la sua socia Pintus per le quote della Corporate, che controlla l’80% del Foggia. E il ritorno sulla scena del finanziere foggiano Raffaello Follieri, che vorrebbe entrare nel club dauno, stavolta supportato dall’ex presidente dell’Avellino Gaetano Tedeschi. Uno scenario che inquieta molto i tifosi rossoneri, preoccupati dal braccio di ferro Felleca-Pintus e scettici sull’affidabilità di Follieri, per i suoi problemi passati con la giustizia e i diversi tentativi fatti negli ultimi anni – tutti andati a vuoto – di rilevare il Foggia, il Palermo e il Catania. «Stiamo valutando la fattibilità dell’operazione, non sono uno sprovveduto – ha detto Felleca -. Il gruppo Follieri è molto solido, ha interessi nel settore petrolifero e fattura 1 miliardo di euro all’anno. Cifre da capogiro». Parole che non tranquillizzano affatto i supporter dei “Satanelli”. Dal comitato “Rossoneri per sempre” arriva un richiamo, a tutti gli imprenditori e dirigenti impegnati in queste contese e trattative, a rispettare la storia e il blasone del club, la passione della tifoseria. «Nel raccogliere e condividere le riflessioni di chi ama i colori rossoneri – si legge nella nota -, sentiamo il dovere di lanciare un accorato appello a tutti i protagonisti coinvolti, affinché siano responsabilmente attori di azioni, di dibattito e di confronto che non mortifichino la passione della comunità rossonera. Nell’anno in cui l’amato sodalizio rossonero taglia il traguardo di un secolo di onorata attività, la tifoseria, già provata da recenti delusioni sportive, ha diritto ad un maggior rispetto nei confronti di un contesto che continua ad alimentare una storia basata sul senso di appartenenza alla città e al territorio tutto».

Intanto, il Calcio Foggia ha deciso di rimborsare i suoi 4mila abbonati, attraverso dei voucher, per due delle rimanenti tre partite casalinghe di questa stagione che non si sono disputate: le gare contro l’Andria e il Francavilla in Sinni. In occasione dello scontro diretto con il Bitonto sarebbe stata infatti indetta la “Giornata pro Foggia”. Le modalità di rimborso verranno comunicate nella prossima settimana.

Gazzetta del Mezzogiorno

Categoria: Rassegna stampa