GdM – Ripescaggi, il Foggia primo in lista

GdM – Ripescaggi, il Foggia primo in lista

Ostiamare e Savoia con problemi di impianto, difficile la concessione di deroghe.

A giorni potrebbe delinearsi meglio la graudatoria delle formazioni in corsa per un posto in Lega Pro, ma intanto trapelano buone notizie per i rossoneri.

L’orizzonte resta chiaro, come lo era già qualche settimana fa: le possibilità di ripescaggio in Serie C, per il Foggia, sono concrete. Nell’attesa che terminino i campionati professionistici e si completi il quadro dei club che hanno diritto a partecipare al torneo 2020/21 della Lega Pro, la società rossonera ha buone chance di approdare in terza serie attraverso la porta di servizio. Le premesse sono favorevoli, naturalmente l’esito positivo o meno della pratica dipenderà da quanti posti eventualmente si libereranno in C e dalle capacità della società dauna (Felleca, Pintus, Pelusi) di farsi trovare pronta, sul piano economico ed organizzativo, per fare il salto di categoria.

Eventuali vuoti d’organico nel campionato 2020/21 di Serie C verranno colmati attraverso le riammissioni delle retrocesse in D (a cui si procederà però solo in determinati casi) e tramite i ripescaggi. Per i ripescaggi dalla D verrà stilata una graduatoria di merito dalla Lega nazionale dilettanti, classifica che verrà approvata dal Consiglio federale. Il parametro di riferimento secondo il quale verrà redatto quest’elenco è la media-punti. Il Foggia, dunque, dovrebbe figurare in terza posizione, alle spalle dell’Ostiamare e del Savoia. Sia il sodalizio laziale però, che quello campano, potrebbero essere stoppati da carenze di agibilità dei rispettivi impianti, che non sarebbero a norma per la Lega Pro. Problema che potrebbe impedire ad Ostiamare e Savoia di essere ripescate e determinare l’avanzamento del Foggia al primo posto nella graduatoria delle società ripescabili dalla D. A Torre Annunziata si sta cercando di far partire quanto prima i lavori di adeguamento dello stadio “Giraud”, che terminerebbero però a campionato iniziato. L’auspicio dell’amministrazione comunale oplontina è di ottenere una deroga dalla Lega Pro, ma quest’ipotesi pare poco probabile. La tifoseria campana nei giorni scorsi ha esposto uno striscione di contestazione nei confronti della classe politica di Torre Annunziata.

Per partecipare al campionato di C i club devono avere una struttura con una capienza minima di almeno 1.500 spettatori (l’impianto di Ostia ne può contenere al massimo mille), e i posti a sedere devono essere distribuiti in almeno due settori indipendenti. Lo stadio deve inoltre possedere una serie di diversi altri requisiti, relativi a dimensioni e caratteristiche del terreno di gioco, panchine, illuminazione, spogliatoi per le squadre e gli arbitri, parcheggi, infermeria, locale per l’antidoping, servizi igienici, posti e servizi per i disabili, tribuna stampa e postazioni per radio e tv, sala conferenze e mixed zone, sala per il lavoro di giornalisti e fotografi.

Al Foggia ora spetta risolvere la controversia economica con il Comune per l’utilizzo dello “Zaccheria”, ottenere così il rinnovo della concessione d’uso dell’impianto, iscrivere la squadra alla D e farsi trovare pronto per il ripescaggio, obiettivo che il club ha dichiarato di voler perseguire, approvando nell’ultimo cda un budget di 800mila euro per iniziare la prossima stagione.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno – Raffaele Fiorella

Categoria: Rassegna stampa