Il Foggia perde a Catanzaro 2-1. Un rigore di Curcio non serve a battere Evacuo (il Benjamin Button della Serie C)

Il Foggia perde a Catanzaro 2-1. Un rigore di Curcio non serve a battere Evacuo (il Benjamin Button della Serie C)

IL TABELLINO

U.S. CATANZARO 1929 – CALCIO FOGGIA 1920 2-1

RETI: Evacuo 17’ (CAT), Curcio 33’ (FOG), 72’ Carlini (CAT)

Catanzaro (3-5-2): Branduani; Fazio, Riccardi, Pinna; Garufo, Verna (45’ Carlini), Corapi, Baldassin (75’ Altobelli), Contessa; Evacuo (Di Massimo 60’), Di Piazza (Curiale 45’). A disposizione: Iannì, Di Gennaro, Salines, Curiale, Riggio, Evan’s, Di Massimo, Risolo, Altobelli, Pipicella, Casoli, Carlini. All. Calabro

Foggia (3-5-2): Fumagalli; Anelli, Gentile, Germinio; Kalombo (72’ Di amasi), Curcio (72’ Rocca), Raggio Garibaldi (84’ Tascini), Garofalo (64’ Vitale), Mbaba; D’Andrea, Dell’Agnello. A disposizione: Di Stasio, Vitale, Di Masi, Iannone, Agostinone, Tascini, Morrone, Lucarelli, Aramini, Pompa, Balde, Rocca. All. Marchionni

Arbitro: Miele di Nola (Cataldo-Valletta; IV Carrione)

Ammoniti: Curcio 22’ (FOG), Fumagalli 32’ (FOG), 43’ D’Andrea (FOG), Corapi 49’ (CAT), Mbaba 56’ (FOG), 68’ Kalombo (FOG), 82’ Di Massimo (CAT), 89’ Pinna (CAT);

Espulsi: 76’ Anelli (FOG);

Note: circa 700 spettatori, serata mite;

Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.;

Catanzaro-Foggia è da sempre uno dei match simbolo del sud Italia. I rossoneri ed i giallorossi tornano a sfidarsi tra i professionisti sul manto erboso dello Stadio Nicola Ceravolo. 1 minuto di silenzio per ricordare la scomparsa prematura della Governatrice calabrese Jole Santelli, ma anche per non ricordare Fabrizio Ferrigno (ex giallorosso). Per il Foggia spiccano le assenze di Gavazzi, Salvi, Di Jenno e del belga Neassens. Per il Catanzaro manca l’ex Martinelli squalificato, invece è titolarissimo in attacco Matteo Di Piazza.

PRIMO TEMPO. Non poche novità per i satanelli con Gentile schierato nel ruolo di perno difensivo che lascia il posto di mezzala a Curcio. In attacco ad accompagnare Simone Dell’Agnello è Filippo D’Andrea. Dall’altra parte invece, il tandem offensivo è composto da due veterani: Matteo Di Piazza e Felice Evacuo. Il primo pericolo del match arriva al 5’ quando un cross dalla destra prova ad innescare una zuccata vincente di Evacuo, colpo di testa che sfuma. La prima vera azione da gol è del Catanzaro: al 10’ Matteo Di Piazza trova l’imbucata e scappa verso la porta, ma solo davanti a Fumagalli spara fuori lo specchio della porta. La partita cambia al minuto 17, quando una azione offensiva del Catanzaro favorisce Evacuo che dalla sinistra punisce Fumagalli e porta i calabresi in vantaggio. Nella prima mezz’ora di gara i rossoneri non hanno mai procurato pericoli alla squadra padrone di casa. La differenza nei singoli nei primi 30 minuti di gioco si è vista, ed Evacuo, il Benjamin Button della C, quando è stato chiamato in causa ha subito risposto presente. Proprio al 30’ l’attaccante giallorosso con un colpo di testa in tuffo ha sorpreso la retroguardia rossonera, fortunatamente per i pugliesi, l’incornata si conclude con un nulla di fatto.

Passa poco più di un minuto ed il Foggia cambia le batterie stilo, parte a tutta velocità e Branduani stende Curcio in area contendendo un penalty ai satanelli. Dal dischetto va Curcio e al 33’ segna e porta il risultato in parità.

Al 40’ il solito Contessa fa partire un traversone dalla sinistra, innesca Di Piazza che in area stoppa (liberandosi dalla marcatura) e tira una sassata sul palo gelando Fumagalli&Co. Ghiotta occasione per il Catanzaro che rimanda a data da destinarsi l’appuntamento con il gol.

SECONDO TEMPO. Nella ripresa per il Foggia non cambia nulla, mentre mister Calabro tira fuori un Di Piazza sprecone e lancia nella mischia Curiale. Fuori anche Verna per Carlini. Al 50’ un fallo di Corapini su D’Andrea concede una punizione dai 30 metri al Foggia: Curcio con il destro colpisce alto sopra la traversa. Al 55’ del secondo tempo la cronaca del match vede una ripresa equilibrata con un Foggia molto più propositivo rispetto ad i primi 45 minuti. Al 63’ Curcio dalla lunetta prova il destro a giro, Branduani non trattiene ma nell’area piccola non c’è nessuno per insaccare in rete ed il risultato resta sullo 0-0. Un corner dalla destra per il Foggia non ha scaturito il gol per poco: bravo D’Andrea nel toccare con la punta del piede la sfera, meno nell’angolazione della palla. Al 71’ un super Fumagalli nega in due riprese il gol al Catanzaro. Al 72’ un cross innesca Carlini che dalla sinistra al volo trova un bel gol sorprendendo Fumagalli. Al 76’ Anelli becca il rosso ed abbandona anzitempo il match: un contatto nell’area avversaria non è passato inosservato agli occhi del direttore di gara. Prima Gavazzi con il Bisceglie e poi Anelli con il Catanzaro, la difesa rossonera cambia i suoi protagonisti ma non i modi di fare. Al minuto numero 80, Di Massimo fa tutto da solo e dalla sinistra con un tiro rasoterra sfiora di pochissimo il gol del 3-1. Curiale all’86’ divora un gol ben costruito con un’azione personale, ancora una volta brivido per la difesa rossonera. Passano pochi secondo e Curiale, questa volta di testa, sfiora la rete. Sul finire della partita, all’89, Pinna stende D’Andrea e Gentile calcia una punizione tesa e forte tra le braccia di Branduani: brivido per il Catanzaro ma il risultato non cambia.

Un rigore di Curcio non serve a battere il Catanzaro di Evacuo&Company. L’ennesima espulsione condiziona l’andamento di una gara che 11 contro 11 poteva terminare anche in un altro modo. Giovedì tra le mura amiche dello Zaccheria arriverà l’Avellino. Alla fine dei 90’ regolamentari il messaggio è chiaro: difesa in affanno con un Anelli non al top ed un Gentile in difficoltà schierato come difensore centrale. Con i campani rientrerà Gavazzi e si cercherà di non perdere perché la terza sconfitta di fila potrebbe riscaldare nuovamente un ambiente già in fermento. Intanto il prossimo fine settimana potrebbe portare nuove notizie societarie. All’orizzonte però, s’intravede il derby con il Bari, e lì sì che è davvero dura…

Daniel Miulli

Categoria: La Cronaca