La Procura indaga sui conti dell’Avellino, ascoltato anche Gravina

La Procura indaga sui conti dell’Avellino, ascoltato anche Gravina

La Procura indaga sui conti dell’Avellino. Che non fossero propriamente in ordine era risaputo e anche ammesso dai diretti interessati, al punto da lasciar “fuggire” i vari acquirenti interessati, non convinti da alcune situazioni non troppo chiare. Così come era noto di un’indagine della Guardia di Finanza. Indagine ora conclusa: a Taccone vengono imputate, riporta Irpinianews, fatturazioni false, credito d’imposta per 600mila euro, violazioni IVA per 900mila euro e costi non deducibili per 2 milioni. Questa mattina, secondo Ottopagine, il procuratore aggiunto Vincenzo d’Onofrio ha anche ascoltato Giulio Gravina, chiamato in causa dallo stesso Taccone davanti la Procura parlando di sponsorizzazioni ricevute nell’ultimo periodo per far fronte alle spese.

Un “atto dovuto”, come si dice in questi casi, avendo Gravina versato nelle casse irpine 200 mila euro come caparra da scontare nel caso andasse in porto la cessione della società, e altri 200 mila come sponsorizzazione per far quadrare i conti dell’Avellino e agare gli stipendi di fine stagione. Restano da restituire i 200 mila di caparra che, come disse lo stesso Gravina in un’intervista, “Taccone mi restituirà ma ancora non so come e quando”. La Procura ha voluto quindi ascoltare anche l’imprenditore laziale come “persona informata sui fatti” avendo, come dicevamo prima, rinunciato all’acquisizione dell’Avellino proprio per la delicata situazione debitoria che si era trovato davanti.

Una nuova tegola dopo che l’Avellino è uscito, quasi indenne, da ben due indagini nelle ultime due stagioni.

Fonte: www.tuttoavellino.it

Categoria: Serie B