Lega Pro, le tre priorità emerse dal Consiglio Direttivo

Lega Pro, le tre priorità emerse dal Consiglio Direttivo

Tre le priorità della Lega Pro: rispetto della salute, funzionamento di Eleven e test antigenico per i club

Si è tenuto nel pomeriggio in video-conferenza il Consiglio Direttivo di Lega Pro.

Sono state tre le priorità emerse. Il primo punto ha riguardato la situazione epidemiologica del Paese, in peggioramento, che si riflette anche sul campionato di C a oggi, in particolare, come ha spiegato Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro: “La Lega è intervenuta tempestivamente spostando 14 gare a causa della positività al Covid-19 di atleti o dirigenti. Devo dare atto ai club di grande senso civico. Affrontano con abnegazione, sacrifici e ingenti costi una situazione pesante. Noi abbiamo messo sempre al primo posto il rispetto della salute e di conseguenza l’attuazione del protocollo sanitario”.

“Mi preme ringraziare gli uffici che hanno lavorato con grande impegno durante il fine settimana – ha proseguito Ghirelli – e i presidenti delle società che si fanno carico della situazione: questo ci consente di non rinviare le partite”.

Nel corso del Direttivo si è affrontato il tema Eleven Sports alla luce degli ultimi disservizi registrati. E’ stato preso atto che le sollecitazioni fatte dalla Lega Pro riguardo al potenziamento del servizio anche mediante l’utilizzo di altre piattaforme siano risultate efficaci. Centrale dovrà altresì essere l’attenzione di Eleven per il ristoro del danno patito dagli utenti abbonati.

La Lega Pro rimane in attesa di un’ulteriore verifica sulla funzionalità del nuovo servizio mercoledì 21 ottobre quando è in programma il turno infrasettimanale con quasi tutte le gare in contemporanea.

Il Presidente Ghirelli ribadisce l’importanza di questo punto: “In un periodo in cui il pubblico ha una scarsa possibilità di accedere allo stadio, è irrinunciabile poter usufruire di un servizio idoneo per ‘vivere’ le partite. E’ indispensabile per mantenere forte il rapporto con i tifosi, perché il calcio è passione, rito, abitudine”.

Il Direttivo ha evidenziato, poi, la crescente sofferenza finanziaria dei club e la fondamentale necessità di un intervento del Governo a livello economico nelle misure che si appresta a seguire per la crisi del Paese.

Infine è stata rinnovata la richiesta alla Figc affinché il CTS acconsenta di inserire nel protocollo sanitario il test antigenico rapido, unico sistema che potrà lenire le difficoltà organizzative che si prospettano per i club con il concreto rischio che si estenda il virus Covid-19.

Categoria: Serie C
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