Lettera di minacce a Conte, partita da Firenze: “Sappiamo chi è tua figlia”

Lettera di minacce a Conte, partita da Firenze: “Sappiamo chi è tua figlia”

Ieri, Antonio Conte è stato sentito dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano per provare a far luce sulla busta contenente un proiettile e una lettera con minacce aperte alla sua persona e alla sua famiglia fatta recapitare nella sede dell’Inter. Un incontro – riporta La Stampa -, fortemente voluto da Alberto Nobili, capo dell’antiterrorismo milanese, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per minacce aggravate e detenzione di munizioni.

IL CONTENUTO – Scritta in stampatello – rivela il quotidiano -, con una penna nera, in cui l’autore stesso dice che non vale la pena analizzare il foglio alla ricerca di impronte digitali. Usa un italiano colto (grado di istruzione medio-alto?) e le minacce e gli “avvertimenti” sono sempre al plurale: “Sappiamo dove vivi… Sappiamo chi è tua figlia“, con nomi e cognomi dei famigliari di Conte bene collocati. Nella busta c’era anche una cartuccia calibro 8, un pallino di quelli utilizzati per la caccia.

OPERA DI UN TIFOSO – Conte ha confermato di non riconoscere la scrittura, né il contenuto della lettera gli fa venire in mente chi possa essere stato l’autore della lettera. L’unico sospetto di Conte è rivolto verso un possibile tifoso di una squadra avversaria, arrabbiato per i buoni risultati dell’Inter in campionato.

ARRIVA DA FIRENZE – Le minacce riguardavano anche il preparatore atletico nerazzurro Antonio Pintus (anche lui ex-Juve). La lettera recapitata il 14 novembre nella sede della società nerazzurra a Milano, porta un timbro postale di Firenze anche se, ovviamente, non è detto che l’autore sia del capoluogo toscano o delle città limitrofe. Infine Conte, ha deciso, dopo aver letto la lettera per la prima volta, di presentare querela.

La Stampa

Categoria: Serie A