Mancini CT azzurro: stavolta ci siamo

Mancini CT azzurro: stavolta ci siamo

Dopo mesi in cui ha regnato l’incertezza ed un testa a testa con Carlo Ancelotti durato davvero fino all’ultimo, finalmente ci siamo: Roberto Mancini è pronto ad assumere l’incarico di nuovo commissario tecnico della Nazionale Italiana.

Dopo il clamoroso flop della gestione tecnica di Ventura, si era partiti con un poker di candidati: Antonio Conte (sarebbe stato un ritorno), Claudio Ranieri ed i già citati Ancelotti e Mancini che già da inizio 2018 erano rimasti i due papabili. Nelle quote di unibet scommesse nel corso dei mesi si sono scambiati il ruolo di favorito ma alla fine la federazione ha deciso di affidarsi al Mancio che nella stagione che sta per concludersi ha allenato lo Zenit di San Pietroburgo in Russia che l’allenatore ha già salutato sui social ringraziando per l’affetto tutti i tifosi, i giocatori, la società ed i membri dello staff tecnico.

La sfida che attende l’ex tecnico di Inter, Manchester City e molte altre squadre europee ai vertici non è certo facile. Lo shock causato dalla mancata qualificazione ai Mondiali di Russia in partenza a breve, non è stato ancora riassorbito del tutto e bisognerà soprattutto trovare gli eredi di quell’asse portante della nazionale degli ultimi anni. Buffon e Barzagli probabilmente sin da subito non saranno disponibili per Mancini ed anche altri come De Rossi e Chiellini non indosseranno la maglia azzurra a lungo.

In tanti danni invece per molto probabile il ritorno di Super Mario Balotelli nel giro della nazionale non soltanto perché l’attaccante ha disputato un’altra brillante stagione con il Nizza in Francia ma anche, e soprattutto, perché indubbiamente con Mancini l’ex giocatore di Inter e Milan è riuscito a dare il meglio di sé grazie all’ottimo rapporto creatosi fra i due.

Con Balotelli nel giro azzurro potrebbe anche rientrare Domenico Criscito sulla fascia sinistra. Il calciatore di origini campane ha infatti giocato proprio nello Zenit di Mancini in questa ultima stagione ed ha fatto capire che per il prossimo campionato vorrebbe tornare a calcare i campo della Serie A.

Non c’è poi alcun dubbio sul modulo che Mancini sceglierà per la nazionale. Da sempre l’allenatore marchigiano fa giocare le sue squadre con il 4-2-3-1 ed in questo modulo non dovrebbero avere problemi ad adattarsi alcuni dei talenti più pregiati che avrà a disposizione sulla trequarti come Lorenzo Insigne, Federico Bernarderchi e Federico Chiesa.

In porta con il quasi certo ritiro di Buffon, l’erede naturale sarebbe Gigio Donnarumma ma il momento piuttosto complicato che sta vivendo l’estremo difensore del Milan (ancora per quanto?) potrebbe anche portare ad una promozione da titolare di Mattia Perin che sembra destinato a diventare il dodicesimo della Juventus dalla prossima estate.

Nel ruolo di punta centrale, al momento il favorito nel ruolo di titolare è indubbiamente il capocannoniere della Serie A, Ciro Immobile ma occhio al Gallo Andrea Belotti ed al già citato Balotelli.

Al di là delle scelte tecniche (ovviamente importanti), Mancini dovrà portare una ventata di ottimismo ed energia per iniziare a puntare sin da subito i prossimi obiettivi rappresentati dagli Europei itineranti del 2020 ed ai mondiali sui generis in Qatar del 2022 che si disputeranno a Dicembre.

Categoria: Serie A