Miglior terreno di gioco in Serie B: Pescara in testa

Miglior terreno di gioco in Serie B: Pescara in testa

La Lega ha istituito un premio per il miglior manto erboso della Serie B: sanzione per l’ultima classificata, attualmente il Cesena.

Campi di patate. Terreni fangosi. Manti erbosi senza erba. E con essi infortuni, giocate rallentate e polemiche. Sempre più spesso si osservano campi da gioco in condizione pessima per diverse motivazioni. Per questo motivo alla Lega di Serie B è venuto in mente di istituire un premio per sensibilizzare le Società a comportamenti virtuosi ad avere campi adeguati in ogni situazione, stagione, evento e condizione.

Con due classifiche distinte, una per i campi naturali e una per quelli artificiali, una Commissione composta da capitani, allenatori, produttori televisivi e l’agronomo della Lega proclamerà il miglior campo al quale verrà concesso, al termine della stagione, un riconoscimento economico.

Non solo premi, ma anche sanzioni: la Lega di Serie B ha infatti deciso che all’ltima in classifica sarà decurtata una somma, derivante dalle risorse collettive, da investire nella miglioria del terreno.

Dopo la nona giornata di campionato è il campo del Pescara il migliore della Serie B per quanto riguarda i campi naturali/misti, mentre quello della Virtus Entella primeggia per gli artificiali: seguono rispettivamente Palermo e Avellino.

Nella classifica dei manti naturali sono fanalino di coda Spezia e Ternana, rispettivamente con appena 2.50 e 2.00 di valutazione (il Pescara è 4.36), mentre per gli artificiali stupisce l’ultimo posto del Cesena con 1.67.

Non stupisce che Pescara e Palermo siano le prime della classe, visto e considerando come fino allo scorso maggio erano presenti in Serie A, massimo campionato italiano che richiede un certo livello estetico. Per evitare brutte pubblicità in giro per il mondo e gravi infortuni da parte dei big assoluti.

Fonte: www.goal.com

Categoria: Rassegna stampa