29/03/1992: il Foggia di Zeman padrone del San Nicola

29/03/1992: il Foggia di Zeman padrone del San Nicola

Ci sono date che restano impresse nella memoria di una città e dei tifosi della squadra del cuore e senza dubbio il 29 marzo del 1992 è uno dei momenti più dolci nell’ultra centenaria storia del Foggia.

I rossoneri stanno vivendo una stagione altalenante in pieno stile Zemaniano ma il pubblico dei Satanelli è orgoglioso del cammino dei propri ragazzi, tornati in Serie A al termine della straordinaria stagione precedente mentre il Bari di Boniek è in piena zona retrocessione. Nella giornata che precedeva questo fondamentale derby, il Foggia ha perso tra le mura amiche per 2-1 contro la Roma di Ottavio Bianchi (reti di Hassler ed Aldair per i giallorossi e di Signori per i rossoneri, con un rigore sbagliato da Baiano) mentre il Bari ha perso per 2-0 a San Siro contro il Milan (reti di Van Basten e Simone).

Un bel sole accoglie i circa 50000 spettatori presenti al “San Nicola”, con una sostanziosa presenza di tifosi rossoneri che gremiscono la curva opposta a quella degli ultras dei Galletti baresi. Il Bari scende in campo con questi 11: Alberga, Progna, Bellucci, Calcaterra, Jarni, Terracenere, Fortunato, Carbone, Platt, Boban, Giampaolo. Il Foggia, con il classico 4-3-3 scende in campo con questi 11: Mancini, Petrescu, Padalino, Consagra, Codispoti, Shalimov, Rambaudi, Porro, Barone, Baiano, Signori.

E’ un Foggia scintillante quello che scende in campo davanti agli impauriti baresi e dopo 5 minuti i rossoneri passano: Rambaudi accelera sulla destra dell’attacco foggiano e mette in mezzo una palla sulla quale si avventa Ciccio Baiano che in spaccata insacca alle spalle di Alberga. Il Foggia è una macchina che esprime “calcio champagne” ed  il Bari può solo assistere inerme a questo monologo rossonero, dove un centrocampista russo portato da Casillo tra le scetticismo generale nel mercato di novembre decide di apporre una firma d’autore: Igor Shalimov. Al minuto 32 il fantastico centrocampista, o meglio “tuttocampista”, raccoglie palla dai 30 metri e scaglia di sinistro un missile che si insacca all’incrocio dei pali alla sinistra del portiere dei Galletti: i tifosi del Foggia sono in visibilio.

Nel secondo tempo il Bari abbozza una reazione che si concretizza con il rigore trasformato da Platt al 57’ ma il Foggia spreca almeno altre tre nitide palle gol per allungare nuovamente. Al 79’ entra in campo l’altro Zar russo sbarcato in Capitanata, Igor Kolyvanov, che dopo appena 6 minuti dal suo ingresso firma il gol del 3-1: azione come al solito a velocità supersonica del Foggia che mette Kolyvanov nella condizioni di calciare verso la porta di Alberga che è bravo a respingere la prima conclusione ma che non può nulla sulla seconda, dopo un paio di dribbling del biondo attaccante. Il Foggia chiude la partita ed è padrone assoluto dello stadio San Nicola, regalando uno dei derby più belli della storia dei Satanelli.

Al termine della stagione il Foggia chiuderà con un ottimo dodicesimo posto mentre il Bari sarà retrocesso in Serie B, dopo un declino inesorabile iniziato proprio dalla sconfitta nel Derby.

Tullio Imperatrice

Categoria: Am'arrcord
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