Am’arrcord: 1968/69 ed il Foggia in finale di Coppa Italia

Am’arrcord: 1968/69 ed il Foggia in finale di Coppa Italia

Ci sono piccole realtà, soprattutto in Francia ed Inghilterra, che nella coppa nazionale riescono a tirare fuori grandi imprese, sfiorando, ed in alcune occasioni vincendo, da netta sfavorita. Anche il Foggia di Tommaso Maestrelli in panchina e Antonio Fesce come presidente, squadra che partecipò al campionato di Serie B 1968/69, ci regalò un sogno arrivando fino alla finale di Coppa Italia.

Struttura della Coppa Italia diversa rispetto a quella odierna, con le squadre di Serie A e Serie B che vengono inserite in 8 gironi da 4 squadre, affrontandosi in gare di sola andata con il fattore campo da decidere a sorteggio insieme alla composizione del girone stesso. Il Foggia viene inserito nell’ostico gruppo 4 insieme al Bari, al Pisa ed alla Fiorentina che al termine di quella stagione vincerà per la seconda volta nella sua storia lo Scudetto.

La prima gara si gioca proprio allo stadio Comunale di Firenze ed i rossoneri, nettamente sfavoriti, riescono a strappare un pari che sembrava un sogno solo alla vigilia per Pirazzini e compagni, vista la presenza nelle fila dei gigliati di grandi giocatori come Amarildo, Chiarugi, De Sisti e del bomber Maraschi. Il secondo turno si gioca allo Zaccheria contro il Pisa che militava anch’essa in Serie A ed il Foggia rifila un sonoro 3-0 ai nerazzurri grazie alla doppietta nel primo tempo di Saltutti ed al gol di Garzelli. La sfida decisiva per il passaggio del turno non può essere più affascinante; derby d’Apulia contro il Bari da giocare allo Zaccheria davanti ai propri tifosi ed i ragazzi terribili di Maestrelli non deludono le aspettative, battendo in cugini mai amati biancorossi per 3-1 con Maioli e Rolla che portano avanti i rossoneri, Tonoli accorcia per i baresi ed ancora Saltutti a pochi minuti dal termine fissa il risultato sul 3-1 facendo esplodere la gioia del popolo foggiano. I rossoneri sono clamorosamente primi nel girone, a pari punti con la Fiorentina ma con una differenza reti migliore. Si passa ai quarti di finale e l’avversario è di quelli storici: il Napoli di Josè Altafini ed Omar Sivori.

Andata allo Zaccheria con i partenopei che passano in vantaggio con Abbondanza ad inizio secondo tempo ma il Foggia di Maestrelli ribalta la partita con le reti di Fumagalli e del bomber Vittorio Cosimo Nocera. Il San Paolo al ritorno è un catino che vuole spingere in Napoli al girone finale di Coppa Italia ma il Foggia è capace di espugnare il San Paolo, vincendo 2-0 grazie alla doppietta di Nuti. Il Foggia è in finale di Coppa Italia!

Un girone finale come abbiamo detto, con quattro squadre che si affrontano in gare di andata e ritorno, e gli avversari del Foggia mettono i brividi: il Torino del grande bomber francese Nestor Combin, la Roma del Mago Herrera appena arrivato dall’Inter e soprattutto il Cagliari di Scopigno in panchina e Gigi Riva in campo, che nella stagione successiva avrebbe vinto uno scudetto che avrebbe segnato una delle pagine più poetiche del calcio italiano.

Prima partita il 30 aprile del 1969 al Comunale di Torino contro i granata allenati da Edmondo Fabbri (ct anche della nazionale) ed il Foggia fa paura ai granata visto che si porta in vantaggio per 2-0 grazie ai gol di Nuti e Camozzi ma viene rimontato nel secondo tempo dai gol di Carelli e Ferrini. Il 21 maggio arriva il Cagliari allo Zac e la truppa di Maestrelli spaventa anche la corazzata sarda visto che un gol di Garzelli al 22’ tiene avanti i rossoneri fino ad un minuto dalla fine quando “Rombo di Tuono” Riva pareggia i conti. Terza giornata che frena le ambizioni di titolo del Foggia visto che arriva una sonora sconfitta all’Olimpico di Roma per 3-0, maturato già nella prima frazione con le reti di Landini, Capello e Peirò. Nella gara di ritorno si invertono le parti con il Torino che va avanti di 2 gol con le reti di Poletti e Facchin ma sono Nocera e Maioli a ripetere il risultato della prima gara. Il Foggia tiene accese le residue speranze di titolo andando a vincere nel mitico stadio Amsicora contro il Cagliari: Riva porta in vantaggio i sardi, Camozzi pareggia su rigore e Rolla porta davanti il Foggia al 71’ prima che Boninsegna riporti la parità su rigore 5 minuti dopo ma ci pensa Saltutti a tre minuti dalla fine a regalare la vittoria ai Satanelli.

Sfida decisiva per l’assegnazione della Coppa Italia quella del 29 giugno del 1969 davanti a circa 20.000 spettatori paganti (i presenti non credo sia possibile calcolarli) con il Foggia che scende in campo con questo 11: Trentini, Fumagalli, Dalle Vedove, Pirazzini, Teneggi, Camoggi, Saltutti, Garzelli, Nocera, Maioli, Rolla (12^ uomo Pinotti, 13^ Pavone). La Roma del “Mago” mette però subito le cose in chiaro ed è Capello a portare avanti i giallorossi al 14’ e nella ripresa dilaga ancora con Capello al 47’ e Peirò al 58’ prima che Saltutti regali il gol della bandiera al comunque festante popolo rossonero.

La Coppa Italia va alla Roma ma resta al favola di un Foggia, che arriverà appena ottavo in Serie B ma che getterà le basi per la grande scalata delle stagioni successive, capace di eliminare grandi squadre e grandi campioni grazie a tanta grinta, determinazione e le invenzioni di un grande mister come Maestrelli.

Tullio Imperatrice

Categoria: Am'arrcord