Am’arrcord: Raffaele Trentini

Am’arrcord: Raffaele Trentini

In questa puntata di Am’arrcord facciamo un viaggio di oltre cinquant’anni indietro nel tempo, andando a ripercorrere la storia di quello che, insieme al grande Franco Mancini, è stato il più grande estremo difensore della storia del Foggia: Raffaele Trentini, il “ragno nero” rossonero.

Nato a Costeggiola in provincia di Verona il 26 agosto 1945, Raffaele Trentini muove i primi passi nella città del suo paesino nel “Frecce Rosse” di Soave ed il suo esordio in Prima Categoria è datato 1963 e, grazie a delle ottime prestazioni, si guadagna la chiamata dell’Hellas Verona anche se con gli scaligeri non scende mai in campo in due campionati. Sceglie di scendere la Sud e firma per il Barletta dove rimane solo una stagione, prima di firmare per il Frosinone, dove arriva la prima svolta della sua carriera.

In Ciociaria arriva il primo record della sua carriera quando migliora il record nazionale di imbattibilità per un portiere, portandolo a 1204 minuti ed attirando, dopo tre stagioni, le attenzioni di una squadra ambiziosa che vuole fare il grande salto: il Foggia di Fesce, al secondo anno consecutivo in Serie B ed in procinto di costruire un nuovo ciclo con Tommaso Maestrelli in panchina.

Trentini arriva come terzo portiere alle spalle di Moschioni e Pinotti, ma l’estremo difensore si prende i gradi di titolare nella stagione successiva conclusa con la promozione in Serie A dei rossoneri sancita con la vittoria nell’ultima giornata contro il Livorno per 3-1 con le reti di Mola, Maioli e Bigon per i Satanelli.

Dopo un anno nefasto in Serie A concluso con una retrocessione amara, dove fu capace di parare un rigore alla prima giornata al suo esordio nella massima serie a Maddè in un Foggia-Torino 1-1, nella stagione 1972-73 Trentini marchia indelebilmente il suo nome nella storia rossonera. Infatti Trentini stabilisce il record di 1001 minuti di “porta inviolata” che va dal gol di Corradi al 70’ in Genoa-Foggia (3-1) del 25 febbraio del 1973 alla rete di Spagnolo il 20 maggio del 1973 in Foggia-Reggiana (3-1). I ragazzi di Toneatto conquisteranno la promozione alle spalle di Genoa e Cesena e davanti all’Ascoli, con la vittoria decisiva in casa contro il Como per 1-0 alla penultima giornata con rete su rigore di Giorgio Braglia.

Nel campionato di Serie A successivo, stagione 1973-74, Trentini suo malgrado diventa protagonista di uno dei gol più belli della storia del calcio italiano quando, nella gara Inter-Foggia del 18 novembre del 1973, in mezza rovesciata di sinistro su assist di Facchetti, Boninsegna insacca alle spalle del portierone rossonero. Il grande “Bonimba”, autore di quattro reti in quella gara, e Trentini diventano grandi amici con il “Ragno Nero rossonero” che simpaticamente ha sempre ringraziato per averlo innalzato agli onori della cronaca nazionale per quante volte il grande gesto tecnico è stato trasmesso.

Trentini chiuderà l’avventura rossonera l’anno successivo, con 193 presenze complessive, di cui 52 nella massima serie, diventando a tutti gli effetti un’icona della centenaria rossonera, con una menzione d’autore del Capitano per eccellenza, Gianni Pirazzini, che dichiarerà che “Trentini è stato senza dubbio il miglior portiere con il quale ho giocato ed avrebbe meritato di giocare in club che miravano ad obiettivi più prestigiosi”.

Tullio Imperatrice

Categoria: Am'arrcord