Lo “Zac” alla prima di Pinturicchio

Lo “Zac” alla prima di Pinturicchio

Sembra che ci sia stato sempre un filo rosso, anzi rossonero, che ha legato i grandi campioni e le grandi squadre al Foggia. Dalla gloriosa vittoria contro l’Inter di Herrera con lo storico 3-2 fino alle iconiche figure di Re Cecconi e Maestrelli campioni d’Italia con la Lazio dopo aver incantato la Capitanata, passando per il primo gol di Francesco Totti all’Olimpico proprio contro il tecnico che più di tutti ha creduto in lui e nelle sue capacità: Zdenek Zeman.

Oggi vogliamo raccontarvi la storia della giornata in cui un ragazzino di Conegliano Veneto che farà la storia del calcio italiano ed internazionale bagnò il suo esordio nel regno di Zemanlandia il 12 settembre del 1993, in uno Zaccheria che bolliva di entusiasmo per una partita mai banale da queste parti: Foggia-Juventus e lui si chiama Alessandro del Piero.

E’ la quarta giornata del campionato di Serie A ed il Foggia è reduce dalla bella vittoria al “Via del Mare” contro il Lecce per 2-0 grazie ai gol di Bresciani e Roy e nelle prime tre giornata ha colto 1 vittorie e due pareggi mentre la Juventus si presenta allo Zaccheria con due vittorie ed un pareggio, l’ultima contro la Sampdoria.

Le formazioni che scendono in campo faranno scendere una lacrima di nostalgia sul volto degli appassionati di calcio che ricordano un calcio passionale che non c’è più ed anche una categoria che tanto manca ai Satanelli. Il Foggia scende in campo con il classico 4-3-3 zemaniano con questo 11: Mancini, Bianchini, Nicoli, Chamot, Bucaro, Stroppa, Sciacca, Di Biagio, Roy, Kolyvanov, Bresciani. Risponde la Juventus di Trapattoni con un camaleontico 3-5-2: Peruzzi, Kohler, Porrini, Julio Cesar, Marocchi, Conte, Torricelli, Di Livio, Moller, Ravanelli, Roberto Baggio.

La partenza della banda di Zeman è devastante con un gol annullato a Bryan Roy dopo appena 120 secondi (apparso regolare alla moviola e con il tecnico boemo che non le manderà a dire negli spogliatoi) e due occasioni importanti con un tiro dalla distanza di Sciacca ed una incursione della freccia olandese. I rossoneri non concretizzano ed allora la Juventus dopo 10 minuti inizia a giocare e crea occasioni con Roberto Baggio , fermato in entrambe le occasioni da un Mancini strepitoso, Julio Cesar e Moller. Il primo tempo si chiude con un Foggia spumeggiante ed un Juventus sorniona che aspetta il momento giusto per colpire.

Sugli spalti al termine del primo tempo gli animi si surriscaldano con il presidente juventino Boniperti che viene portato via di peso dalla tribuna per non finire in una colluttazione con il pubblico rossonero, inviperito dalla rete annullata nel primo tempo che certo non avrà rivolto frasi cortesi al numero uno bianconero: è il catino dello Zac che non risparmia nessuno.

Il secondo tempo si apre con lo stesso copione ed al ’63 il Foggia passa: filtrante di Stroppa per Bresciani che calcia in porta, Peruzzi respinge ed è Roy ad insaccare: lo Zaccheria esplode per una rete che appare meritata per la quantità di occasioni create. Ma la Juventus non muore mai e dopo 5 minuti pareggia; Moller si libera in area di rigore, calcia ma Mancini non trattiene, Baggio prova a ribadire in rete ma trova ancora l’opposizione del compianto Franco che nulla può sul terzo tentativo di “Penna Bianca” Ravanelli, che pareggia i conti.

La partita un po’ si spegne per un pari che sembra accontentare tutti ma al minuto 74 un cambio che farà la storia: Trapattoni manda in campo un ragazzo che l’anno prima aveva giocato bene a Padova convincendo Boniperti e l’Avvocato Agnelli a portarlo stabilmente in prima squadra, con la prospettiva di poter sostituire Roberto Baggio, mai inserito a pieno nell’ambiente Juventus; il ragazzo si chiama Alessandro del Piero e diventerà il simbolo della Juventus per trofei vinti, gol e presenze.

La partita terminerà 1-1 e nel servizio mandato in onda da “90’ minuto” uno spezzone che racconta di un calcio e uomini che non ci sono più: il giornalista Rai intercetta negli spogliatoi il patron Casillo che guarda la trasmissione in un piccolo televisore per rivedere la moviola ed il gol annullato a Roy al secondo minuto.

Il calcio fatto di passione ed idee, un calcio che purtroppo è solo un lontano ricordo.

Tullio Imperatrice

Categoria: Am'arrcord