Ora Sarri dimostri di essere un grande allenatore. Anche a parole

Ora Sarri dimostri di essere un grande allenatore. Anche a parole

Ci sono modi e modi per somatizzare una sconfitta, per andare oltre un periodo difficile. Ci sono modi e modi per rispondere a un giornalista che ha posto una domanda legittima, conseguenza dalla mera cronaca. I fatti: negli ultimi due turni la Juventus ha rosicchiato cinque punti al Napoli, ora è a +1 e con una gara in meno. E la questione posta in conferenza stampa al tecnico del Napoli dopo lo 0-0 di San Siro, semplice e diretta, è stata questa: “Sono troppo dura se dico che questa sera lo scudetto è compromesso?”. Domanda a cui Sarri che ha replicato così: “Sei una donna carina e per questo non ti mando a fare in…”. Una replica frutto della pressione, che però non giustifica un atteggiamento di Sarri spesso e volentieri al limite. Ma che ieri quel limite l’ha ampiamente oltrepassato.

La situazione in casa Napoli è senza dubbio delicata. Perché non sono bastate dieci vittorie consecutive per distanziare la Juventus, mentre due passi falsi – tra l’altro contro squadre subito alle spalle come Roma e Inter – sono bastati per trovarsi al secondo posto, seppur con una gara in meno.
C’è una sensazione di impotenza nei confronti di una Juventus che, pur non giocando come i partenopei, in questa stagione riesce sempre a portare a casa il risultato: con la Lazio è bastato un guizzo di Dybala quando lo 0-0 sembrava già scritto, a Wembley due giocate di Higuain e ieri una pennellata da calcio piazzato per indirizzare fin da subito la partita contro l’Udinese. E poi resta in corsa su tutti i fronti, mentre il Napoli per concentrarsi sul duello Scudetto ha abbandonato la Champions prima e la Coppa Italia e l’Europa League poi.

La situazione, questa situazione, è certamente difficile. Perché il sogno Scudetto, quel patto sancito la scorsa Primavera, potrebbe trasformarsi in una cocente delusione. Ma proprio in questo momento, così delicato, Maurizio Sarri deve dimostrare di essere un grande allenatore. Perché a volte non basta far esprimere bene la squadra in campo, serve sorreggerla e supportarla nei momenti delicati senza regalarle alibi. Serve far buon viso a cattivo gioco per non mostrare le crepe e le debolezze. E no, non si può rispondere in questo modo.

Categoria: Serie A
Fonte: tuttomercatoweb.com