Paloschi, bomber in crisi in cerca di rilancio contro il suo passato

Paloschi, bomber in crisi in cerca di rilancio contro il suo passato

Partita doppiamente speciale per Alberto Paloschi, questa sera contro il Milan. E non solamente perché l’attaccante di Chiari affronterà chi l’ha cresciuto, coccolato, fatto esordire in A e visto segnare 18 secondi dopo. Un lampo, l’illusione di aver assistito alla nascita di un predestinato. Poi a maturare a Parma, Genoa, infine Chievo: totale di sei stagioni nelle quali i rossoneri ne hanno detenuto almeno la comproprietà.

Pippo Inzaghi lo aveva definito suo erede, ironia del destino l’avvento di Super Pippo è coinciso con l’addio definitivo, il riscatto da parte del Chievo.

Dopo i 13 gol dell’anno scorso ci si aspettava da lui l’esplosione. Prestazioni sempre dignitose, occasioni da gol, tanto impegno ma al momento dei fatti è mancato qualcosa. I numeri fotografano la sua stagione: 23 presenze, 4 reti. Pochi, decisamente troppo pochi, tanto da essere messo in discussione.

Rolando Maran nelle ultime settimane lo ha sacrificato, preferendo Riccardo Meggiorini e Ruben Botta e la vittoria contro la Sampdoria con il nuovo tandem ha spedito sempre più giù nelle gerarchie il bomber in crisi di gol.

La squalifica di Botta porta il tecnico a rivedere il tutto: salvo imprevisti, Paloschi di nuovo dentro. Ironia del destino contro il Milan, il suo passato e il rimpianto di quello che non è stato.

Categoria: Serie A
Fonte: tuttomercatoweb.com