Pochesci: “A Breda la palma di miglior tecnico subentrato, Grassadonia ha imparato dagli errori fatti. Salerno il bluff di quest’anno”

Pochesci: “A Breda la palma di miglior tecnico subentrato, Grassadonia ha imparato dagli errori fatti. Salerno il bluff di quest’anno”

Torna il consueto appuntamento per la rubrica “La voce del Mister” con Sandro Pochesci che anche in questa occasione ha parlato a tuttotondo della Serie B.

Mister partiamo dal cambio in panchina del Padova, cosa ne pensa?

Sono dubbioso, non capisco queste dinamiche. Il Padova ha vinto un campionato con Bisoli, lo ha confermato, esonerato, richiamato e nuovamente esonerato: inoltre era stata fatta una bella vittoria a La Spezia quindi non mi spiego questa scelta, è inconcepibile. Credo che la società sia stata presa dalla “disperazione”: Bisoli è un tecnico preparato, così come Foscarini. Credo che puntare su Centurioni sia una mossa di resa ed è sicuramente un modo per provare a costruire già la prossima stagione anche se la classifica non condanna i biancoscudati; vogliono vedere, forse, se Centurioni può essere l’uomo giusto per un’eventuale Serie C dell’anno prossimo”.

Il ritorno di Grassadonia, tecnico con tante idee: avrà tempo e modo per provare ad applicarle o dovrà lavorare di più sull’aspetto mentale?

“Grassadonia era partito bene ed aveva i punti giusti per quello che stavano facendo; la penalizzazione li ha bloccati ed ora la situazione è complessa. Grassadonia ha contribuito a fare la squadra ed ora che è rientrato può aver imparato dagli errori fatti in precedenza e migliorare lo score del Foggia che è a caccia della vittoria. Anche la società, d’altro canto, credo abbia ammesso l’errore richiamando lui nuovamente. Il tecnico deve essere contento quando viene richiamato perché vuol dire che la società capisce che le idee ed il lavoro fatto prima dell’esonero non era del tutto sbagliato”.

Dai tecnici esonerati a quelli subentrati: come si spiega l’impatto di Breda a Livorno?

“A Livorno parlano i numeri: con Lucarelli la squadra non riusciva ad esprimersi e con Breda ha cambiato marcia. Non sempre è una questione di testa o tecnica ma spesso dipende dalle visioni che i diversi tecnici hanno della stessa squadra e credo che sia quanto successo a Livorno. Fino a dicembre tutti davano per spacciati i toscani e Breda ha ribaltato la situazione: va dato grande merito al tecnico, che con la difesa a 5 ed un Diamanti in gran spolvero ha riportato su la squadra ma l’opera non è ancora completata perché sono ancora in zona rischio. Diamo a Breda, infine, la palma di miglior allenatore subentrato”.

Brescia e Palermo, classifica alla mano, potrebbero allungare insieme per la A: come vede la lotta promozione?

“Per la Serie A vedo un Brescia continuo ed un Palermo che è la più forte. Mi sorprendono i passi falsi di Benevento e Verona che hanno perso molte occasioni con squadre alla loro portata. Credo, dunque, a Palermo e Brescia in A e qualche sorpresa ai playoff che sono dei terni a lotto, vedi un Lecce o un Perugia che nelle partite andata e ritorno potrebbero trovare la qualità delle rose. Qualità delle rose che ha la Salernitana che è il grande bluff di questo campionato: c’è una crisi tecnica, societaria, dei calciatori ed è la vera delusione del campionato perché ha una rosa da prime della classe ma la squadra gioca male ed è preoccupata, la tifoseria si è spaccata ed i tifosi hanno abbandonato la società”.

Fonte: www.pianetaserieb.it

Categoria: Rassegna stampa