Play-off Story. Il Foggia e la finale di Paternò

Play-off Story. Il Foggia e la finale di Paternò

Il Foggia ed i play off sono stati da sempre una storia molto travagliata e condita quasi sempre da cocenti delusioni. Probabilmente quella più “agrodolce” per i rossoneri è l’eliminazione dalla finale 2001/2002. In questa puntata di “Am’arrcord” riviviamo quella stagione e vediamo perché il finale, seppur negativo, avrebbe gettato le basi alla grande vittoria del campionato di Serie C2 dell’anno successivo.

La Serie C2 girone C vede ai nastri di partenza tante grandi e gloriose piazze del Sud come Catanzaro, Frosinone, Acireale, Andria e Campobasso ma alla fine a spuntarla ci sarà un piccolo centro del tarantino che ha voglia di essere protagonista nel grande calcio: il Martina Franca.  Con Gianfranco Chiarelli alla presidenza ed il navigato Roberto Chiancone in panchina il Martina Franca strappa la promozione all’altra rivelazione Igea Virtus, squadra di Barcellona Pozzo di Gotto in Sicilia, per un solo punto, conquistato in casa all’ultima giornata contro il già retrocesso Campobasso. E’ una squadra ricca di talento quella martinese con giocatori che avrebbero calcato i palcoscenici della serie A come Moris Carrozzieri, futuri giocatori del Foggia come Antonino Cardinale e Pietro Assennato, giocatori di talento come Walter Piccioni ed una coppia gol devastante formata da Mitri e Prisciandaro.

Il Foggia è reduce dalla difficoltosa salvezza dell’anno precedente dove Bruno Pace con un finale di stagione esaltante riesce a salvaguardare il professionismo in Capitanata. Il tecnico viene confermato in panchina e la società del presidente Tomaselli mette a sua disposizione una rosa di prim’ordine ed arrivano Umberto Del Core, Lillo Catalano, Elio Di Toro, Eddy Mengo che vanno ad affiancare i già presenti Pennacchietti, Carannante, Efficie ed i giovani Pazienza ed Agnelli. Il colpo di mercato estivo sarà Daniele Vantaggiato, bomber del Nardò mentre a gennaio verrà presentato come un colpo da 90 l’attaccante nigeriano Egbedi Morgan, facendo passare in sordina l’arrivo di un giovane trequartista “scuola Milan”: Roberto De Zerbi. La partenza della stagione non è delle migliori e Bruno Pace viene sollevato dall’incarico in favore di Carlo Florimbj, navigato allenatore della categoria e vincitore dei play-off l’anno precedente alla guida del Messina. Il Foggia riesce a conquistare il quinto posto in una classifica che vede secondo l’Igea Virtus, terzo il Paternò e quarto il Giugliano.

Il Foggia gioca in casa la gara di andata allo Zaccheria, di nuovo colmo di passione e speranzoso di poter riconquistare la Serie C1 ed ha la meglio grazie ad un rigore del capitano Roberto Carannante. Nel ritorno in Sicilia è l’Igea Virtus a passare in vantaggio ma il Foggia ha una carica particolare e riesce a battere a domicilio i giallorossi per 4-2 grazie alle reti di Di Toro, Catalano ed una doppietta di uno strepitoso Del Core. In finale bisognerà affrontare la squadra che secondo una statistica condotta da un sito specializzato gioca il miglior calcio in Europa, guidata da un giovane emergente mister con idee rivoluzionarie ed un 3-4-3 iperoffensivo controcorrente per la categoria: il Paternò di Pasquale Marino.

Il pericolo principale per il Foggia porta il nome di Calvaresi, autore di 17 reti in stagione ma i tempi regolamentari sia a Foggia che a Paternò terminano sullo 0-0 portando la sfida ai supplementari. Il Foggia sembra contratto in entrambe le gare ma sciupa due clamorose occasioni nei supplementari con Del Core. Sono i siciliani per la prima volta nella loro storia ad approdare in Serie C2 ma la delusione dei rossoneri durerà poco più di 8 mesi visto che l’anno successivo proprio Marino, sedutosi sulla prestigiosa panchina dei Satanelli, a portare di nuovo nella terza divisione i rossoneri con una cavalcata trionfale.

Tullio Imperatrice

Categoria: Am'arrcord