La Cestistica lascia l’anima sul parquet, ma vince la solida Caserta

La Cestistica lascia l’anima sul parquet, ma vince la solida Caserta

Tutto il valore della Cestistica è stato ampiamente dimostrato. Di più, onestamente, oggi sarebbe stato difficile chiedere. Si potrebbe entrare nel tecnico per quanto si vuole, ma sarebbe al quanto riduttivo parlarne: la Allianz Pazienza San Severo ha tenuto testa a una delle squadre più in forma del campionato, quella Caserta che, non a caso, sta accendendo entusiasmo nella propria città al punto da muovere un nutrito seguito anche al “Falcone e Borsellino”. Il finale, 75-85, premia la formazione guidata dal sempre stimato e affettuosamente ricordato coach Lino Lardo, ma non ridimensiona in alcun modo il valore del roster giallonero, uscito sì sconfitto, ma dopo aver affrontato un avversario di livello tecnico elevatissimo. Dopo venti minuti di sostanziale equilibrio, scanditi da fisiologici alti e bassi, San Severo è rientrata sul parquet con un piglio ancor più determinato, tentando di imprimere la propria impronta al terzo periodo e riuscendo, per larghi tratti, a mettere seriamente in difficoltà Caserta, costretta a più riprese a correre ai ripari. La formazione bianconera, però, complice anche qualche disattenzione giallonera, ha saputo ritrovare energia e lucidità proprio nei minuti conclusivi della frazione, colpendo con impressionante continuità dalla lunga distanza, ricucendo lo strappo e chiudendo definitivamente il confronto con percentuali da capogiro e il vento pienamente in poppa.

Se si osserva il percorso della Cestistica fino a questo momento, si nota come le sconfitte, eccezion fatta forse per la gara contro Ferrara, sono arrivate sempre con prestazioni convincenti, tutte contro squadre costruite per stazionare stabilmente ai vertici. Match che, alla vigilia, sembravano già scritti, e che invece l’Allianz Pazienza ha sempre giocato a viso aperto, vedendoli sfumare soltanto per dettagli o per fiammate avversarie negli istanti conclusivi. È su questa strada, così apprezzata da tutto il pubblico sanseverese e non solo, che bisogna continuare a insistere. La formazione di coach Bernardi sta dimostrando non soltanto crescita tecnica, ma soprattutto una coesione profonda, un senso di appartenenza che riecheggia puntualmente anche nelle parole del tecnico giallonero. Avanti così, ragazzi. Non sono “due punti persi”: ma un altro tassello nel percorso di maturazione, un insegnamento prezioso che contribuirà a forgiare ancor più carattere e consapevolezza. La strada è quella giusta. Sempre.

DAL PARQUET – Lo starting five giallonero è così composto: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini contro i cinque bianconeri: d’Argenzio, Nobile, Vecerina, Lo Biondo e Radunic. Una cornice di pubblico impeccabile, calorosa e partecipe da entrambe le tifoserie, fa da scenario a un confronto tra due squadre che attraversano un periodo di forma smagliante. Fin dalle prime battute si percepisce come i motori siano già ampiamente caldi: Caserta imprime subito ritmo affidandosi ai centimetri e alla presenza dominante del suo pivot, Radunić, che non soltanto finalizza con precisione, ma funge anche da catalizzatore del gioco, distribuendo palloni di qualità ai compagni. Sul fronte opposto, l’Allianz Pazienza risponde con ordine e coralità, attingendo energia da tutto il quintetto e provando a contenere le folate offensive dei bianconeri, efficaci e continui. I gialloneri restano pienamente agganciati alla sfida grazie alle conclusioni dalla lunghissima distanza, griffate da Bandini e Mobio, capaci di colpire con freddezza. Sono dieci minuti di pallacanestro vibrante, intensa sul parquet e avvolgente sugli spalti. E il punteggio, alto e combattuto, non fa che certificare la qualità di questo avvio. Il primo parziale: 20-24. Mobio, Gherardini e il 2/2 dalla linea della carità di Gattel imprimono immediatamente ritmo e pressione ai bianconeri, costringendoli a trovare la maggior parte dei loro punti nel cuore dell’area. Non potrebbe essere altrimenti: D’Argenzio, leader tecnico e emotivo di Caserta, è marcato con ferocia da un giallonero sistematicamente incollato alla sua ombra. La partita della Cestistica, però, è esattamente quella che deve essere: ordinata, lucida, organizzata in fase offensiva e ancor più rigorosa nella propria metà campo, consapevole che di fronte c’è pur sempre la terza forza del campionato, squadra ricca di talento e personalità. Proprio per questo coach Bernardi richiama più volte i suoi all’attenzione, deciso a evitare qualsiasi sbandamento e a rimanere pienamente dentro il flusso della gara. I gialloneri hanno bisogno dei punti di Lucas e Bugatti per restare agganciati, mentre Caserta, dall’altra parte, prova ad ampliare il margine con rotazioni profonde e ben distribuite. Tuttavia, l’Allianz Pazienza, tra qualche fisiologico alto e basso e quel coraggio che non manca mai, non molla la presa e rimane stabilmente in scia. Al riposo lungo, il tabellone recita: 37-39. È la partenza che serviva: la tripla di Todisco e i due punti, nella sua abituale eleganza, firmati da Lucas ribaltano immediatamente l’inerzia del match. Tanto che coach Lardo (accolto da una sincera ovazione al momento della presentazione) è costretto a richiamare i suoi dopo neppure due minuti di gioco. L’Allianz Pazienza, infatti, è uscita dai blocchi con maggiore determinazione, ma servirà conservare questa intensità ancora a lungo. Il contesto è vibrante, energico, intriso di quella grinta che esalta la qualità dello spettacolo, e la tripla di Mobio del 47–43 manda nuovamente in estasi i tifosi del “Falcone e Borsellino”. I Neri stanno interpretando la gara nel modo più efficace: attacco prolifico, ritmo alto e, soprattutto, pressione costante sui portatori di palla casertani. Una sfida fisica, quasi ferrea, che al momento sta producendo gli effetti sperati sotto ogni aspetto: punteggio, fluidità, atteggiamento, presenza mentale. Certo, resta da fare i conti con il fattore d’Argenzio che, prendendosi responsabilità importanti, continua a generare punti pesanti. Gli ultimi minuti del terzo quarto diventano così un botta e risposta continuo: nessuna delle due formazioni riesce a prendere il largo, ma i Neri sono sempre lì. Ostinati. Presenti. Pronti a colpire. 63-66. Tre punti pesantissimi vengono ancora una volta arpionati da Caserta, e questa volta è coach Bernardi a interrompere il gioco: le percentuali dei bianconeri dalla lunga distanza continuano infatti a lievitare in maniera impressionante. Lucas, dopo qualche minuto di fisiologica difficoltà, torna a mordere la partita mettendo pressione ai portatori di palla avversari, che pure dovrebbero risentirne, ma che invece giocano con una disarmante nonchalance, forti di un roster profondo e di qualità. È proprio questo aspetto a mandare in affanno l’Allianz: ogni qual volta i gialloneri riescono a trovare punti preziosissimi in attacco, arriva puntuale la contro-risposta casertana. Così, sul 66-73, Bernardi è costretto a chiamare nuovamente timeout. La sfida diventa fisica, emotiva, una vera battaglia sotto ogni punto di vista. La tripla di Mobio riaccende la speranza e rimette pressione agli ospiti: 73-75, con i Neri che flirtano per due volte con l’idea del sorpasso, ma Brambilla li punisce con freddezza. A quel punto servirebbero nervi d’acciaio e una lucidità impeccabile: qualità che a San Severo non mancano, ma la Juve, con maggiore continuità nei possessi chiave e quella tripla di Hadzic, riesce a portare a casa il risultato. Un vero peccato, sì. Davvero. Il finale: 75-85.

IN AGENDA – Dopo la seconda prova casalinga in due settimana, la Cestistica San Severo si prepara a un nuovo banco di prova lontano dal parquet amico. Domenica 7 dicembre, alle 18.00, i Neri saranno di scena al PalaChemiba di Cerreto d’Esi, dove ad attenderli ci sarà la Ristopro Fabriano.

FOTO: Antonio Giammetta

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

Categoria: Basket