Un’altra vittoria che accende l’entusiasmo di un’intera città! L’Allianz Pazienza manda ko Fabriano

Un’altra vittoria che accende l’entusiasmo di un’intera città! L’Allianz Pazienza manda ko Fabriano

Due tempi supplementari. Tanto era durata la battaglia tra Ristopro Fabriano e Allianz Pazienza Cestistica San Severo, una sfida intensa, nervosa, carica di significati e, va detto, ‘buttata’ dai Neri. Ma se il recente passato brucia ancora, a distanza di quasi due mesi arriva puntuale la risposta che conta davvero: la vittoria. 86-77. È il quattordicesimo successo stagionale per l’Allianz Pazienza, quello che certifica i 28 punti in classifica e conferma la solidità del percorso costruito dagli uomini di Massimo Bernardi, capaci di imporsi contro la formazione guidata dall’ex Luciano Nunzi. Una prova di carattere, di resistenza mentale e di maturità, che racconta molto più di quanto dica il solo tabellone finale. Ad onor del vero, i Dauni non approcciano il match nel migliore dei modi; i cartai, infatti, si affidano con continuità e lucidità ai rispettivi pivot, rendendo tutt’altro che semplice trovare contromisure efficaci. È però già sul finire del primo quarto che San Severo ritrova fiducia nei propri mezzi, alza progressivamente l’intensità e inizia a premere con decisione sull’acceleratore. Un’accelerazione che esplode dopo l’intervallo e le relative parole del proprio allenatore. La svolta prende forma nei 23 punti della terza frazione e trova piena consacrazione nell’ultimo quarto, dove i gialloneri mostrano, con tutti gli uomini chiamati in causa, compattezza, maturità e grande solidità difensiva, qualità imprescindibili quando il peso dei possessi aumenta e la partita entra nella sua fase più calda.

Sembra quasi paradossale dirlo, ma è nostra responsabilità: fino a quando la matematica non sancirà verdetti definitivi, è doveroso restare con i piedi ben piantati a terra. Fa strano, sì, perché anche questa sera la Cestistica ha offerto una prestazione che va oltre ogni più rosea previsione. Eppure è proprio adesso che occorre governare l’entusiasmo, non soffocarlo, ma incanalarlo con lucidità. Ci sono ancora partite da giocare, impegni da onorare, obiettivi da inseguire. E, possibilmente, altre vittorie da conquistare. Il percorso non è concluso, anzi: è ancora tutto da scrivere. Questo è un gruppo meraviglioso, di quelli che non si incontrano spesso nel panorama cestistico; una squadra che si sostiene, che si rialza insieme, che gioca non per il singolo ma per la forza del collettivo. Un gruppo che scende in campo per dare valore alla maglia, alla città, a un nome che oggi risuona con sempre maggiore forza: San Severo. Qui c’è molto più di una classifica che sorride. Qui c’è una comunità che si riconosce, che esulta, che vive ogni possesso come fosse il primo e l’ultimo. È un sentimento condiviso, profondo, autentico. Godiamoci questo momento, tutti. Senza paura. Il tempo delle celebrazioni definitive arriverà. E quando arriverà, non sarà per caso. Meravigliosa, Cestistica. Divina.

DAL PARQUET – I dieci protagonisti: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini vs Abega, Romondia, Silke-Zunda, Vavoli e Wojciechowksi. Avvio leggermente contratto per i sanseveresi, che nei primissimi possessi subiscono l’iniziativa di Fabriano, capace di portarsi sul 2-6 in un batter d’occhio. La reazione dell’Allianz Pazienza, però, è immediata e concreta: intensità difensiva, palloni recuperati e maggiore fluidità offensiva permettono ai Neri di ricucire lo strappo e ristabilire l’equilibrio sull’8-8. Il piano gara degli ospiti appare chiaro fin dalle prime battute: affidarsi con continuità a Wojciechowski, autentico dominatore nel pitturato, capace di fare il bello e il cattivo tempo sotto le plance. Ed è proprio lì che la Cestistica fatica maggiormente, non riuscendo a trovare contromisure efficaci contro il pivot avversario. Più in generale, sono i marchigiani a mostrarsi leggermente più reattivi, soprattutto in termini di presenza fisica, costringendo spesso i padroni di casa a rincorrere. I due punti di Morelli regalano comunque a San Severo il primo vantaggio interno sul 17-15, ma il match resta giocato su ritmi alti e su un equilibrio costante. La Ristopro non ha alcuna intenzione di concedere terreno ai pugliesi e lo dimostra continuando a rispondere colpo su colpo, nonostante l’infortunio a Vanoli (che – va detto – stava disputando un ottimo primo quarto) e il primo allungo giallonero che inizia a procedere come sa ovvero con tutto il suo terminale offensivo in particolare con Morelli, Bugatti e Lucas. Allo squillo di sirena è: 31-22. Quale modo migliore per inaugurare la seconda frazione se non con una tripla di capitan Bugatti, che rimette immediatamente in moto il punteggio e ridà slancio all’Allianz Pazienza, nonostante le difficoltà persistenti dei cartai e le rotazioni tutt’altro che semplici cui coach Nunzi è costretto a ricorrere. Ciò nonostante, e sebbene in un contesto tutt’altro che semplice, i marchigiani trovano con pazienza il modo di rientrare in partita, rosicchiando punti quasi esclusivamente attraverso il gioco dei lunghi, capaci di sfruttare tutto il peso offensivo e la superiorità fisica contro una difesa giallonera ancora in affanno nel trovare contromisure efficaci nel pitturato. Dal canto suo, però, San Severo resta lucida in fase offensiva: l’atteggiamento è quello giusto, la concentrazione non manca e il problema non è di sistema, bensì di dettagli da limare e di accorgimenti da curare con maggiore attenzione. Perché il vantaggio, da solo, non basta a garantire la vittoria. E la dimostrazione arriva puntuale: quanto costruito nella prima frazione viene progressivamente e totalmente eroso, con la Ristopro che trova nuova linfa vitale soprattutto dai propri pivot (Ponziani e Wojciechowski spesso in campo insieme) riportandosi costantemente a contatto e San Severo resta sì in avanti, ma con il fiato sul collo. Una situazione che, nella ripresa, dovrà essere assolutamente corretta per evitare di complicare un match fin qui ben indirizzato. Si riparta da quella tripla a fil di sirena di Diego Lucas. Secondo suono di sirena: 51-44. È Fabriano ad inaugurare il terzo periodo con quattro punti consecutivi, chiaro segnale di una squadra arrivata in terra pugliese con la convinzione (e quasi il dovere) di giocarsi la partita fino in fondo. I biancoblù alzano l’intensità e mettono in difficoltà San Severo, che trova ossigeno affidandosi a Lucas: il lungo giallonero è lucido dalla lunetta e, soprattutto, illumina l’attacco con un assist perfetto per Mobio, che punisce dall’arco per il 57-49. Un margine rassicurante, sì, ma tutt’altro che definitivo. E infatti sono ancora gli ospiti a provare a fare la differenza, risalendo fino al -5 grazie a una ritrovata fluidità offensiva e a una difesa più aggressiva, capace di stringere le maglie e rendere complicata quella che, fino a quel momento, era stata l’arma migliore dei Neri: il tiro dalla lunga distanza. Il pubblico del Falcone e Borsellino percepisce il momento di difficoltà e prova a spingere la Cestistica con il consueto calore, ma il punteggio resta inchiodato per diversi possessi: a piedi per terra, trovare la via del canestro diventa improvvisamente complicato. Poi, finalmente, la diga si rompe e dilaga, i punti tornano ad arrivare e coach Nunzi è costretto a fermare il gioco. È una boccata d’ossigeno per i padroni di casa, ma la strada verso la sirena finale è ancora lunga: la Ristopro resta lì, pronta ad approfittare di ogni singolo errore giallonero (vedasi la ‘bomba’ no sense di Ramondia alla fine). Terzo parziale di serata: 74-62. Mantenere la barra della concentrazione ben salda è l’imperativo categorico. È vero, il parziale sorride a San Severo, ma è altrettanto doveroso ricordare come già nel primo e nel secondo quarto i Neri avessero accumulato vantaggi importanti, poi progressivamente erosi. Serve dunque cattiveria agonistica, lucidità e continuità per altri dieci minuti: i più delicati, i più decisivi. Anche perché Fabriano non demorde, pur non potendo più sostenere una pressione costante e feroce per l’intera durata della gara. Ed è proprio questa consapevolezza che l’Allianz Pazienza deve trasformare in forza. A prendersi la scena è ancora una volta Fabio Bugatti che, con il suo sedicesimo punto, fa letteralmente esplodere il palasport. L’inerzia è tutta giallonera e dalla panchina marchigiana arriva inevitabile la richiesta di sospensione. Un timeout che, però, perde rapidamente efficacia: il lodevole impegno degli ospiti si scontra con una realtà evidente. Quando l’Allianz Pazienza entra in ritmo, quando alza i giri del motore e gioca con questa intensità emotiva e tecnica, c’è davvero poco da fare. Il cronometro scorre, l’attesa cresce, poi arriva il suono più dolce: la sirena finale. Ed è festa. Una gioia piena, condivisa, meritata. Finale al “Falcone e Borsellino” tra Allianz Pazienza San Severo e Ristopro Fabriano: 86-77.

IN AGENDA – Niente pause: domenica 8 febbraio alle 18.00 i Neri sono attesi al PalaRuggi contro la Virtus Imola. Neri contro… Neri. Speriamo di imporre, anche lì, la nostra pallacanestro.

FOTO: Antonio Giammetta

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

Categoria: Basket