Cangelosi: “La squadra può farcela a salvarsi. Sarà un mini torneo fino alla fine”
Mister Cangelosi si presenta in conferenza stampa ricordando di essere arrivato a Foggia 41 anni fa da calciatore. Ed ora ritorna a Foggia anche per un legame forte con la città e con persone come Gennaro. Ma a parlare per primo è Casillo.“Il contratto del mister è di sei mesi. La trattativa è nata in seguito ai risultati: ero già in contatto con Cangelosi e, dopo la partita di Caserta, la decisione è stata presa. Abbiamo fatto una riflessione. Su Pavone posso dire che è uno di famiglia: qualora si risolvano le situazioni, può tornare ad aiutarci. Musa sarà direttore; adesso è come un consulente della proprietà”.
La parola passa a mister Cangelosi
“In questo ultimo periodo ho seguito entrambi i gironi e ho visto il Foggia in diverse occasioni. Questa squadra può giocarsi le sue carte per la salvezza. Da domani ci sarà un cambio di rotta. Secondo me la squadra mi ha convinto che si può salvare: l’ho notato anche in allenamento, anche se il tempo a disposizione è stato poco. Dobbiamo ragionare partita per partita e mettere la situazione a posto, ripartendo con risultati positivi. Anche il pubblico deve aiutare questa squadra. Sono convinto che tutto questo possa essere un solido punto di partenza. Non sono così preoccupato: quando si subentra, come mi è successo in passato, bisogna avere la condizione e l’idea positiva di poter fare bene. Se si parte negativi, parte male anche il lavoro”.
Mentalità e aspetti da migliorare
“Per me le squadre, dalla prima all’ultima, sono tutte uguali, tranne le corazzate. Dobbiamo esprimere il nostro potenziale. Non posso cambiare molto in 24 ore, ma ho fatto notare cosa dobbiamo correggere. Non voglio svalutare il lavoro fatto dal precedente allenatore, però l’atteggiamento è la prima cosa da cambiare. Voglio una squadra attenta, che percepisca il pericolo e sappia leggere le situazioni in campo. Ho notato che a volte si perdeva il filo logico della partita. In questo momento devo soprattutto ridurre i danni. Nelle precedenti squadre ho utilizzato tanti sistemi di gioco: avrò bisogno di tempo per conoscere meglio la squadra e trovare il giusto equilibrio”.
Indisponibili e situazione della rosa
“Sono indisponibili D’Amico e Buttaro. Ci sono ancora tredici partite e non vedo una situazione così tragica”.
Il legame personale con Foggia
“Per i tifosi, dopo il passaggio e l’acquisizione della società, la loro presenza allo stadio è stata importante. Sono sempre stati vicini e devono continuare ad avere fiducia. Uniti possiamo fare di tutto. Foggia per me rappresenta tutto, è la chiusura di un cerchio. Sono arrivato qui 41 anni fa, quando misi piede qui da giocatore. Sono emozionato di essere tornato e contento: ho avuto la fortuna di fare la storia del Foggia. Ora sono qui per contribuire alla società e per restituire le emozioni che questa città mi ha regalato. Spero di ridare almeno in parte quello che ho ricevuto”.
Assunta Pia La Riccia

