Allianz Pazienza senza paura nella tana della Paperdi ma la vittoria è di Caserta

Allianz Pazienza senza paura nella tana della Paperdi ma la vittoria è di Caserta

Sei il nostro orgoglio, San Severo. Dopo un ko, sembra paradossale dirlo (e scriverlo!), ma è così. Giocare a Caserta, contro una squadra costruita con ambizioni importanti, resta un compito complesso per chiunque. Ancor di più per il roster giallonero che, a inizio stagione, si presenta alla stampa con l’obiettivo primario della salvezza. Eppure la Cestistica San Severo esce dal PalaPiccolo con una sconfitta che va letta oltre il semplice risultato: Paperdi Juvecaserta 2021 batte Allianz Pazienza 90-79 anche se il campo racconta molto di più del punteggio finale. Una delle gare più intense e qualitative viste finora, interpretata da entrambe le squadre con personalità e ritmo. L’avvio è nel segno dell’equilibrio assoluto: l’Allianz Pazienza parte con veemenza, ma a ogni iniziativa sanseverese Caserta replica con determinazione, sospinta dall’obiettivo dichiarato di agganciare il primo posto. È un botta e risposta continuo, giocato senza timori e con tutti i giocatori mandati sul parquet da coach Bernardi, in grado di fare il proprio, segno di coralità e partecipazione. Attenta in difesa, efficace in attacco, la Cestistica produce un 53-53 che fotografa perfettamente l’equilibrio dei primi venti minuti. Dopo l’intervallo il punteggio si abbassa fisiologicamente, le difese alzano il livello e la partita diventa ancora più fisica. In questo contesto emerge la profondità e la qualità della Paperdi, che pur disponendo di un roster ampio finisce per affidarsi soprattutto all’estro e alla concretezza di Radunic (30 punti per il pivot) e d’Argenzio (25 per il capitano), autentici protagonisti della serata.

Alla vigilia coach Massimo Bernardi aveva dichiarato di voler vedere la propria squadra misurarsi senza timori contro un club accreditato tra le realtà di vertice della Serie A2. Parole che, solo pochi mesi fa, sarebbero sembrate ambiziose; oggi suonano naturali, perché il cammino compiuto consente di pronunciarle con credibilità. E anche nella sfida odierna la squadra non smentisce quell’atteggiamento: gioca a viso aperto, resta dentro la partita, costringe i padroni di casa a rispettare l’impegno con la massima attenzione. Il risultato premia la Paperdi, che conferma il proprio valore, ma certifica al tempo stesso la crescita della Cestistica. Andare su un campo così prestigioso, con un bottino di trentadue punti è qualcosa di ampiamente impronosticabile, oltre che meritevole di una lode. Come una menzione speciale, ai tifosi sanseveresi presenti (sempre e comunque) nella bolgia del territorio casertano. Esistono sconfitte e sconfitte. Questa appartiene a quelle che rafforzano, che misurano il livello raggiunto e indicano la strada da percorrere. Avanti così, Cestistica.

DAL PARQUET – Lino Lardo (l’ex Lino Lardo) getta nella mischia: d’Argenzio, Lo Biondo, Vecerina, Nobile e Radunic contro lo starting five di sanseverese: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. Si dice che chi ben comincia sia a metà dell’opera, ma al PalaPiccolo, contro la Paperdi Juvecaserta 2021, non c’è spazio per illusioni premature. L’Allianz Pazienza approccia la gara con personalità: due triple in apertura di capitan Fabio Bugatti danno subito un segnale chiaro; è l’ingresso che si chiede a una squadra consapevole dei propri mezzi. La reazione dei padroni di casa, però, è immediata e veemente: Radunic accorcia, poi sale in cattedra d’Argenzio che, nonostante il pressing serrato di Mobio e dello stesso Bugatti, infila tre triple consecutive da autentico top player. Con altri due punti di Radunic, il parziale si fa pesante, San Severo resta lucida e risponde con Gherardini, riportandosi sul 13-8 e tenendo viva la partita. Il ritmo è altissimo, quasi febbrile. In campo ci sono tre dei migliori realizzatori del girone: d’Argenzio, Bugatti e Gherardini e ogni possesso sembra potenzialmente decisivo. La Cestistica, però, non deve cadere nel tranello della velocità imposta da Caserta: accelerare senza controllo significa esporsi ai falli e concedere campo a una squadra che, per filosofia, colpisce nei primi secondi dell’azione. Eppure i Neri restano dentro la gara, difendono, recuperano extra possessi, si riportano fino al -1 e costringono coach Lino Lardo alla sospensione. Segnale evidente di quanto l’inerzia sia tutt’altro che definita. Non sembra di assistere a una sfida tra squadre con obiettivi dichiaratamente opposti ovvero chi ambisce al salto di categoria e chi costruisce la propria salvezza, perché sul parquet non scendono i programmi, ma i giocatori. E infatti, è l’Allianz Pazienza a sfiorare il ‘premio’ del primo quarto, ma i campani mettono il muso in avanti ed è 28-27. Cinque punti in rapida successione cambiano l’inerzia e obbligano la Cestistica a rimettere ordine. Serve pazienza, serve controllo, soprattutto per non alimentare l’entusiasmo della Paperdi: quando una squadra costruita per il vertice prende fiducia, diventa complicato arginarla. Dopo appena due minuti è infatti la panchina di casa a fermare il gioco. Il timeout prova a spezzare il ritmo, ma alla ripresa San Severo risponde con maturità. Ndour firma due punti di sostanza, poi ancora lui capitalizza un assist al bacio di Lucas per il 33-31. Lo stesso Lucas, regista lucido e protagonista del quarto, pesca Gattel per la tripla che vale il nuovo sorpasso: 33-34. Il ritmo resta altissimo; d’Argenzio, capitano dei bianconeri, replica con il solito talento offensivo e riporta avanti i suoi, ma la Cestistica non si scompone. Si gioca su possessi brevi, intensità elevata, scambi continui di leadership. Anche la casella dei falli racconta la tensione del momento: Radunic, già a quota 15 punti, è gravato da tre infrazioni e l’Allianz Pazienza è abile a sfruttare la situazione, attaccando con intelligenza e giocando con apparente semplicità. La squadra di coach Bernardi interpreta venti minuti di pallacanestro di livello altissimo, mostrando personalità e qualità contro un’avversaria che non occupa i piani alti della classifica per caso. All’intervallo il punteggio resta apertissimo e fotografa un confronto vibrante, giocato senza timori e con grande intensità: 53-53. Radunic colpisce ancora in apertura, l’Allianz Pazienza non capitalizza il possesso successivo, ma in difesa costruisce ventitré secondi perfetti, poi resta un solo istante, un minimo spazio concesso a d’Argenzio e tanto basta alla tripla del 60-55. È il segnale che, contro un talento così acceso, non è consentita la minima distrazione. La Cestistica deve limare ogni dettaglio per non disperdere quanto di eccellente ha costruito fino a questo momento; se c’è da soffrire, si soffre. Sotto il ferro, dove i centimetri e la personalità del pivot croato in maglia bianconera si fanno sentire, ma sempre restando compatti. La risposta arriva con il carattere: Mobio si prende una tripla pesante, sale in doppia cifra e riporta i suoi a -2. Bugatti insiste dall’arco, sfruttando un rimbalzo offensivo di Ndour, prezioso tanto nella protezione del ferro quanto nella produzione di extra possessi e San Severo resta aggrappata alla partita con orgoglio e lucidità. Caserta dispone di un roster che farebbe gola a molte realtà della categoria, ma in questa fase si affida quasi esclusivamente all’estro e alla qualità di d’Argenzio e Radunic, autentici mattatori della serata. Gli sforzi difensivi dei Neri, per lunghi tratti efficaci, sembrano talvolta infrangersi contro il suo talento. La Paperdi prova ora ad allungare tuttavia trova ancora la reazione no stop dei sanseveresi, vedasi la tripla a fil di sirena di DJ Lucas. Terzo periodo: 72-67. Dieci punti di scarto. Non si era mai aperto un solco così netto tra le due formazioni e il dato fotografa il momento: Caserta alza i giri, San Severo è chiamata a rincorrere. I pugliesi iniziano a pagare qualcosa in difesa, soprattutto sotto il ferro, dove Radunic gioca un finale di partita di livello assoluto, in pieno stato di grazia, aggiungendo difficoltà a difficoltà. Eppure, a cinque minuti dalla fine, il tabellone recita 77-69. La direzione sembra tracciata, ma non ancora definitiva. La Cestistica resta aggrappata, prova a rientrare, lotta su ogni possesso. A tre minuti dal termine è 81-73, a 1’35’’ 83-76. Il margine è ancora colmabile, ma ogni errore pesa il doppio. È una gara complessa per natura, resa ancora più esigente dalla serata straordinaria di due protagonisti assoluti: Radunic e d’Argenzio, entrambi in uno stato fisico e mentale di altissimo livello. San Severo non smette di crederci, non abbassa l’intensità, ma il cronometro scorre e finisce per premiare la Juve 2021, che gestisce con lucidità gli ultimi possessi e chiude l’ultima frazione con autorità: 90-75.

IN AGENDA – Quanto è bello respirare l’aria di casa! Domenica si torna finalmente alla “settimana lunga”, con il tempo necessario per preparare al meglio ogni dettaglio. Al PalaCastellana arriva una formazione che, per identità e filosofia di gioco, richiama da vicino quella dei Neri: l’Orasì Ravenna, squadra intensa, dinamica, capace di interpretare la gara con ritmo e personalità. Un appuntamento casalingo da vivere insieme, con il calore del nostro pubblico a fare da cornice e da spinta. Palla a due domenica 1 marzo, ore 18.

FOTO: Juvecaserta/Ciro Santangelo

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

Categoria: Basket