Sanità digitale Calabria: la telemedicina rivoluziona le cure

Sanità digitale Calabria: la telemedicina rivoluziona le cure

Meta description: La Calabria accelera sulla digitalizzazione sanitaria con telemedicina e Fascicolo Sanitario Elettronico. Investimenti PNRR e nuovi servizi per i cittadini.

La telemedicina cambia il volto dell’assistenza territoriale

La trasformazione digitale del sistema sanitario italiano sta vivendo una fase cruciale. Una delle regioni protagoniste del cambiamento si rivela essere proprio la Calabria che, con l’ultimo investimento nazionale del 2024, ha registrato un incremento del 12% rispetto all’anno precedente per l’uso della sanità digitale. Ormai priorità strategica, la telemedicina migliora l’accesso alle cure e riduce le disuguaglianze territoriali.

L’infrastruttura regionale di telemedicina prende forma

La Calabria ha compiuto passi significativi nell’ultimo periodo. E non è cosa da poco! A dicembre 2025, presso l’Asp di Catanzaro, è stata presentata l’Infrastruttura regionale di telemedicina, un progetto finanziato con 9 milioni di euro provenienti dal PNRR. L’iniziativa, coordinata da Azienda Zero, punta a estendere i servizi di televisita, teleconsulto e telemonitoraggio su tutto il territorio regionale.

Il direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, ha sottolineato i vantaggi concreti per i cittadini calabresi: in una regione dove gli spostamenti non sono sempre agevoli, la telemedicina facilita l’accesso alle visite di controllo, soprattutto per chi vive nelle aree interne. Le prime visite continueranno a svolgersi in presenza, ma i controlli successivi potranno avvenire da remoto, con un risparmio di tempo e risorse per pazienti e strutture sanitarie.

Fascicolo Sanitario Elettronico: uno strumento per quattro milioni di calabresi

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) 2.0 rappresenta un altro pilastro della digitalizzazione sanitaria. Questo strumento consente ai cittadini di consultare la propria storia clinica da smartphone o computer, accedendo a referti, esenzioni, prescrizioni e informazioni sanitarie in qualsiasi momento. In Calabria, il portale dedicato è accessibile tramite SPID, CIE o Tessera Sanitaria.

A livello nazionale, il 41% dei cittadini utilizza già il Fascicolo Sanitario Elettronico. L’obiettivo è rendere questo strumento il punto di accesso unico alla storia clinica di ogni assistito, permettendo ai professionisti sanitari di consultare informazioni aggiornate anche quando il paziente si trova fuori dalla propria regione di residenza.

I numeri della telemedicina in Italia

I dati dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano fotografano un settore in crescita costante. Nel solo 2024, sono state erogate oltre 900mila prestazioni di telemedicina nelle farmacie italiane, un dato impressionante se si considera che tra il 2014 e il 2023 il totale era stato di 1,6 milioni.

Sul fronte dei professionisti, il 36% dei medici specialisti e il 52% dei medici di medicina generale hanno effettuato televisite nell’ultimo anno. Il telemonitoraggio, particolarmente utile per i pazienti cronici, è stato utilizzato dal 30% degli specialisti e dal 46% dei medici di base.

La sfida delle competenze digitali e della fiducia

La transizione digitale in sanità non riguarda solo le infrastrutture tecnologiche. La vera sfida risiede nella formazione del personale e nella costruzione di fiducia tra i cittadini. Il PNRR destina circa 737 milioni di euro alla formazione di oltre 293mila dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale sulle competenze digitali.

Un parallelo interessante emerge dal mondo dell’intrattenimento digitale, dove piattaforme come Runa Casino hanno dimostrato come tecnologia e accessibilità possano convivere, offrendo esperienze intuitive anche a utenti meno esperti. Questo stesso principio guida lo sviluppo delle piattaforme sanitarie digitali: interfacce semplici, accessibili e sicure che non richiedano competenze tecniche avanzate per essere utilizzate efficacemente.

Il 50% dei cittadini italiani vede nell’intelligenza artificiale un’opportunità per migliorare il sistema sanitario, sebbene permangano timori legati alla privacy e alla perdita della relazione diretta con il medico. La cybersecurity rimane la priorità di investimento per il 69% delle strutture sanitarie, a conferma dell’attenzione verso la protezione dei dati sensibili.

Il Piano Triennale calabrese per la Sanità Digitale

La Calabria ha adottato un Piano Triennale per la Sanità Digitale 2024-2026 che definisce le linee evolutive dei sistemi informativi regionali. Il documento si inserisce nel più ampio Programma Nazionale Equità nella Salute, che interviene per rafforzare i servizi sanitari in sette regioni del Sud Italia.

Tra gli obiettivi prioritari figurano il completamento del FSE 2.0, l’evoluzione dei sistemi in ottica cloud, l’introduzione dei principi di cybersecurity by design e la predisposizione verso futuri progetti di intelligenza artificiale applicata alla sanità.

Un territorio che guarda al futuro

La digitalizzazione della sanità calabrese non è più un’aspirazione, ma un processo concreto in corso. I referti dei laboratori analisi e i verbali di pronto soccorso di numerosi presidi ospedalieri sono già disponibili nel Fascicolo Sanitario Elettronico, consultabili dai cittadini senza necessità di recarsi fisicamente nelle strutture.

La consegna del referto diventerà immediata: i documenti andranno direttamente nel fascicolo digitale, permettendo a medici di famiglia e specialisti di consultarli in tempo reale. Un cambiamento che riduce i tempi di attesa, ottimizza le risorse e avvicina la Calabria agli standard delle regioni più avanzate.

Per i cittadini calabresi interessati ad attivare il proprio Fascicolo Sanitario Elettronico, il primo passo è accedere al portale regionale dedicato utilizzando le credenziali SPID, CIE o Tessera Sanitaria, ed esprimere il consenso all’alimentazione e alla consultazione da parte dei professionisti sanitari abilitati.

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