In uno Zaccheria tristemente deserto è andata in scena una partita tecnicamente non entusiasmante, ma che ha visto il Foggia ben figurare a cospetto di una Salernitana ridimensionatasi rispetto alla passata stagione.
TOP
Isyakha Tourè (Foggia): una spina nel fianco per tutta la difesa della Salernitana. Se è vero che Luciani segna e si muove su tutto il fronte offensivo, è altrettanto vero che lui fa la differenza dall’inizio alla fine portando a spasso gli avversari e creando costantemente superiorità numerica sulla corsia di competenza. Solo Galeotti gli nega la gioia del gol.
Antonino La Gumina (Salernitana): dal primo controllo di palla fa capire – qualora ce ne fosse bisogno – che è di altra categoria. Da rapace dell’area di rigore segna l’1-1 sfruttando una sponda intelligente di Villa. Poco dopo conduce con maestria un contropiede sprecato da D’Ursi prima e Tascone poi. A rischio la titolarità di Lescano?
FLOP
Yanis Merdji (Foggia): da subentrato prova a lanciare un messaggio ad Auteri e, sotto il profilo dell’atteggiamento, si può dire poco. Nel finale, però, calcia addosso a Galeotti il pallone del possibile 2-1 sprecando successivamente dal limite dell’area con un tiraccio che termina direttamente in curva Nord. Fumoso.
Armando Anastasio-Mattia Tascone (Salernitana): limitandosi al primo tempo bisognerebbe mettere tutti e undici i granata dietro la lavagna. Ma la palma di peggiore in campo se l’aggiudica il difensore napoletano che apre la nuova stagione come aveva chiuso la precedente: con un errore clamoroso che spiana la strada agli avversari per il gol del vantaggio dopo pochi secondi. Ma anche il capitano è da 4,5 in pagella: appoggi sbagliati, fatica in interdizione e una costante sofferenza nell’uno contro uno.

