Il campo dà il suo verdetto: la Virtus batte l’Allianz Pazienza

Il campo dà il suo verdetto: la Virtus batte l’Allianz Pazienza

Vincere, vincere sempre. Qualche volta ci si riesce, altre volte no. Ma il risultato di una partita, per quanto importante, non può cancellare il valore di un gruppo, soprattutto quando dall’altra parte c’è un’avversaria che può contare su una struttura fisica, tecnica (ed economica) di livello. Il lunedì di pallacanestro non porta gioia all’Allianz Pazienza, che cade sul parquet della Virtus GVM Roma con il punteggio finale di 92-77. Una partita diversa dalle precedenti, come era prevedibile di fronte a una formazione di questo calibro. La Cestistica affronta la sfida con determinazione, prova a imporre il proprio ritmo e cerca di restare agganciata al confronto anche quando la Virtus alza l’intensità. Dopo un primo tempo combattuto, giocato con grande personalità dai sanseveresi tanto da andare anche in avanti sia nel primo che in alcuni tratti del secondo parziale, i ragazzi di coach Massimo Bernardi attraversano una fase complicata al rientro dagli spogliatoi, anche perché Roma alza le percentuali dall’arco e trova canestri pesanti per allargare il divario. La tripla di Rodriguez sulla sirena, arrivata al termine di un’ottima difesa giallonera, ne è un esempio emblematico: una giocata che, unita alle altre (come quella identica di Leggio nell’ultima frazione), portano la GVM ad amministrare un margine importante. Di fronte a percentuali così elevate, ogni tentativo dei pugliesi di ricucire lo strappo viene prontamente respinto, ma l’impegno dei Neri resta encomiabile.

Ravenna e Roma, due trasferte consecutive che i più scettici avrebbero potuto immaginare come un ostacolo difficile da superare, magari con il rischio di tornare a mani vuote. L’Allianz Pazienza rientra invece con una vittoria e una sconfitta: non il bottino totale, ma un risultato dal quale ripartire, provando a guardare il bicchiere mezzo pieno.

I QUATTRO QUARTI – Coach Davide Villa si fida di: Visintin, Rodriguez, Chiera, Bortolin e Pullazi mentre vanno in campo i cinque Neri: Bandini, Romondia, Gattel, Bugatti e Ndour. L’avvio è caratterizzato da qualche imprecisione da entrambe le parti: i capitolini cercano con insistenza i propri lunghi, mentre per San Severo i primi punti portano la firma di Fabio Bugatti, che si prende responsabilità in attacco e prova a coinvolgere i compagni. A cambiare passo ci pensa Riccardo Romondia, la cui tripla riporta l’Allianz Pazienza a una sola lunghezza dai padroni di casa. La difesa giallonera prova a stringersi, aumentando l’aggressività e mettendo pressione agli avversari, ma questa intensità porta anche San Severo a commettere qualche fallo di troppo, con le infrazioni personali che iniziano ad accumularsi e a richiedere attenzione nella gestione delle rotazioni. Al di là del punteggio, l’atteggiamento degli uomini di coach Massimo Bernardi è quello giusto: San Severo gioca la propria pallacanestro, corre e cerca di non concedere alla Virtus il controllo della gara. Sul 13-8, tuttavia, Bernardi decide di fermare il gioco per richiamare i suoi e dare ordine a una squadra che, in quel frangente, appare un po’ contratta. La pausa sortisce l’effetto sperato: Romondia colpisce ancora dall’arco, firmando la seconda tripla consecutiva e riportando i Neri a tre punti di distanza. Ndour aggiunge un libero e il divario si assottiglia ulteriormente, fino al -1 a un minuto dalla prima sirena. Punteggio che, per la prima volta, premia l’Allianz Pazienza grazie ancora alla ‘bomba’ del play in maglia numero tre. Al primo squillo di sirena il tabellone dice: 16-18. Panni, dopo un’azione corale degna della capolista, firma il sorpasso con una tripla che accende la partita. Poco dopo, è lo stesso Panni a servire l’assist per Toscano, che colpisce ancora dall’arco. La GVM prova a sfruttare tutta la propria energia, ma Lucas interrompe la fiammata capitolina e tiene i Neri a contatto: 22-20 dopo nemmeno tre minuti di gioco. In campo, però, non sembra di assistere al confronto tra due roster costruiti per obiettivi tanto differenti. È vero, Roma resta avanti, ma è altrettanto evidente che la Cestistica può colpire in qualsiasi momento, con rapidità e precisione. Lo dimostra il gioco corale dei gialloneri, capaci di trovare risposte attraverso diversi interpreti e di mettere in difficoltà i padroni di casa. A metà del quarto, San Severo riesce persino a portarsi avanti, grazie al contributo di tutti gli uomini chiamati in causa, anche di chi resta sul parquet soltanto per pochi minuti. Ne viene fuori una pallacanestro piacevole, fatta di ritmo, collaborazione e soluzioni condivise. Il punteggio rimane contenuto, segnale di una partita in cui sono soprattutto le difese a prevalere sugli attacchi. L’Allianz Pazienza, intanto, resta concentrata, ben disposta in campo e capace di rispondere colpo su colpo alla fisicità della Virtus che, a fine quarto, riesce a farsi avanti. Al secondo quarto il parziale è: 38-32. La frenesia e qualche errore di troppo cominciano a presentare il conto ai Neri, tanto che Bugatti si ritrova già gravato di tre falli. Il punteggio continua a premiare la Virtus, ma l’Allianz Pazienza non smette di inseguire e trova nel pivot René Ndour un riferimento importante: i suoi quattro punti consecutivi riportano San Severo a -5. Anche Andrea Gattel si fa valere sotto le plance, ma Roma continua a spingere, trovando la via del canestro con grande facilità e allargando nuovamente il divario fino al 50-40. Il margine comincia a diventare pesante, eppure la Cestistica non ha intenzione di mollare. Romondia colpisce ancora col gioco di 2+1 a metà quarto, provando a tenere i gialloneri in scia e a impedire ai capitolini di scappare definitivamente. La risposta romana, però, non tarda ad arrivare: la tripla di Chiera vale il 56-45 e induce coach Massimo Bernardi a fermare il gioco, nel tentativo di arginare una GVM che sta progressivamente alzando il proprio livello. Al rientro in campo, Rodriguez trova un’altra tripla, questa volta contro la difesa schierata, portando il punteggio sul 59-45 proprio allo scadere del periodo. La sirena fotografa un momento complicato per l’Allianz Pazienza, chiamata a inseguire una squadra capace di far pesare tutta la qualità del proprio roster. Ma, anche davanti alla forza dei capitolini, San Severo continua a mettere in campo impegno e personalità, senza rinunciare a cercare la strada per rientrare in partita. Fine terzo quarto: 70-55. L’obiettivo della Cestistica è non perdere la bussola, nemmeno di fronte alle percentuali devastanti della Virtus. Eppure, proprio quando i Neri provano a recuperare qualche punto e a riaprire la partita, i capitolini tornano a colpire con la loro arma migliore: il tiro dall’arco. Le percentuali continuano a premiare i padroni di casa, capaci di trovare il canestro con una continuità impressionante. Coach Massimo Bernardi è così costretto a fermare il gioco dopo appena due minuti, nel tentativo di arginare una Virtus che sembra segnare a ogni possesso. La storia si ripete anche nell’ultimo periodo, quando Leggio trova sulla sirena una tripla che ricalca quella messa a segno da Rodriguez al termine del terzo quarto. Il punteggio si allarga ulteriormente e, nonostante l’Allianz Pazienza continui a produrre buone soluzioni offensive e a impegnarsi per limitare il passivo, il divario accumulato rende ormai proibitiva qualsiasi rimonta. La partita si accende anche sul piano nervoso negli ultimi minuti, ma la GVM conserva il controllo e porta a casa la vittoria. San Severo esce sconfitta dalla capitale, pagando soprattutto la straordinaria precisione al tiro dei padroni di casa e la difficoltà nel contenere la loro produzione offensiva. Resta, però, l’impegno di una Cestistica che non smette di provarci, anche quando la montagna da scalare diventa troppo alta. Il finale: 92-77.

LE PROSPETTIVE – La sconfitta di Roma va letta anche alla luce del valore dell’avversaria. Basta dare uno sguardo al roster della Virtus per comprendere la qualità e la fisicità di una squadra costruita per obiettivi importanti. Questo non toglie nulla al rammarico per il risultato, ma aiuta a inquadrare la partita nella giusta prospettiva. L’Allianz Pazienza ha già dimostrato di saper reagire alle difficoltà, rialzarsi dopo un avvio complicato e trovare continuità attraverso il lavoro. Adesso serviranno la stessa disponibilità al sacrificio, la compattezza del gruppo e la voglia di trasformare la delusione in motivazione per il prossimo appuntamento. Il percorso continua, senza scorciatoie e senza bilanci affrettati: la stagione è ancora tutta da giocare e la Cestistica ha il dovere di guardare avanti, portandosi dietro le indicazioni di ogni partita e la convinzione di poter crescere ancora.

IN EVIDENZA – Riccardo Romondia è il miglior realizzatore dell’Allianz Pazienza con 16 punti, frutto anche di tre triple e di un perfetto 3/3 dalla lunetta. In doppia cifra anche Jordan Lucas, che chiude a quota 14 punti, aggiungendo tre assist. Sotto canestro si fanno valere Andrea Gattel e René Ndour, entrambi autori di 7 rimbalzi. Da segnalare anche i 12 rimbalzi offensivi e i 38 complessivi catturati dalla Cestistica, dato che testimonia la capacità dei Neri di conquistare seconde opportunità anche contro un’avversaria di grande fisicità.

VERSO LA PROSSIMA – Che bello tornare a casa. Dopo due trasferte consecutive, l’Allianz Pazienza ritrova il Pala “Falcone e Borsellino” e il proprio pubblico. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 1 novembre, alle ore 18.00, quando a San Severo arriverà Lucca. Obiettivo? Vincere.

FOTO: Gennaro Masi – Virtus Roma

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

Categoria: Basket