Auteri: “Dopo il mercato potremo parlare di obiettivi”

Auteri: “Dopo il mercato potremo parlare di obiettivi”

La sensazione è che presto ne sentiremo delle belle. Gaetano Auteri si presenta e parla di invidia per quei colleghi che lo hanno preceduto. Il nuovo allenatore del Foggia, che ha preso accordi per un biennale, ha le idee chiare sulle cose da fare e sarà pronto a parlare di quale sarà il ruolo del Foggia in questo campionato quando sarà pronta la squadra.

Oggi, presso la Sala Fesce dello Stadio Pino Zaccheria, è stato ufficialmente presentato il nuovo allenatore del Calcio Foggia 1920, Mister Gaetano Auteri, insieme al suo staff tecnico composto da Simone Calori, allenatore in seconda, Giacomo Cofano, preparatore atletico, e Domenico Botticella, allenatore dei portieri.

Foggia, dal punto di vista calcistico, è un ambiente di grande storia e passione. Avere la possibilità di allenare questa città rappresenta per me una motivazione molto importante. L’obiettivo dovrà essere definito dalla società, ma per quanto mi riguarda il Foggia è uno stimolo enorme.
Siamo all’anno zero. Ho chiesto un contratto biennale per avviare un percorso di lavoro serio, perché non amo i contratti troppo lunghi. Sono convinto che, con le competenze di tutti, si possa risalire.
Ho una grande responsabilità nei confronti dei tifosi, e ne ero già consapevole nel momento in cui ho firmato. Sono felice che la gente abbia fiducia in noi: questo non mi spaventa, anzi mi dà ulteriore carica. Con il contributo di tutti dobbiamo creare un’identità calcistica forte.
Ho sempre sognato di allenare in una piazza come Foggia, dove si vive di pane e pallone ogni giorno. Con i tifosi rossoneri non ho alcun problema: anzi, se devo essere sincero, invidiavo i colleghi che hanno allenato qui, perché avrei voluto esserci io.
Dal punto di vista tattico valuteremo il tipo di squadra da costruire. Anche se siamo in ritardo, sappiamo come lavorare e come allestire una rosa competitiva. Abbiamo un foglio bianco da riempire nel modo migliore, pur con lo svantaggio di un ripescaggio che arriverà in una data più avanzata.
Ringrazio la tifoseria per l’accoglienza. Posso garantire che lavoreremo tutti insieme per costruire, passo dopo passo, i nostri obiettivi. Questa città deve tornare a salire, e possiamo farlo solo restando uniti.
Il calcio non è soltanto raccogliere meriti personali: bisogna collaborare, stringere i denti e lottare per ottenere risultati. Ho sempre ammirato il Foggia di De Zerbi. Ricordo una partita contro di loro quando allenavo il Matera: rimasi incantato e in quell’occasione capii di trovarmi di fronte a un grande allenatore.
Con il mio staff abbiamo scelto un metodo di lavoro preciso. Entro il 31 vorrei avere una squadra almeno al 70%, perché, anche se il tempo è poco, lavoreremo intensamente. Porteremo con noi entusiasmo, senso di appartenenza e tutto ciò che sarà necessario.
I giocatori hanno bisogno di principi, linee guida e concetti di squadra per affrontare le difficoltà. Non mi piace vivere di ricordi del mio passato da allenatore: guardo soltanto al futuro.
Servono giocatori capaci di dare tanto, ma serve soprattutto una squadra che li aiuti a esprimersi al meglio. Devono essere forti, pericolosi e determinati. I nomi sono tanti, ma li comunicheremo quando sarà il momento opportuno.
All’interno della squadra dovrà esserci il contributo di tutti. Per me la cosa più importante è essere prima di tutto una squadra, perché solo così potranno emergere le caratteristiche dei singoli giocatori.
Mi aspetto un campionato difficile, nel quale molte partite saranno equilibrate e tutte le squadre lotteranno fino alla fine”.

Assunta Pia La Riccia

Categoria: Sala stampa