Decise il derby a Foggia, ora veste rossonero: a Barletta c’è chi rinnega Floriano, “l’eroe dello Zaccheria”

Nonostante la loro società navighi in cattive acque, a Barletta c’è chi trova il tempo per concentrarsi sul calciomercato del Foggia. E lo fa per criticare il primo, vero acquisto rossonero: Roberto Floriano, ufficializzato ieri insieme al ritorno di Tommaso Coletti.

UN’ALTRA BEFFA. Il noto portale Barlettaviva.it, infatti, ha dedicato un articolo a quella che ritiene “ennesima beffa nella stagione delle beffe”. Nell’articolo a firma di Adriano Antonucci, il sito d’informazione barlettano si concentra sul derby a distanza con il Foggia, rievocando proprio quello vinto all’andata della scorsa stagione dai biancorossi. Allo Zaccheria, com’è noto, fu lo stesso Floriano a firmare la splendida rete che valse la vittoria in una giornata che riservò poi altre amare sorprese alla tifoseria foggiana.

L’EROE. “Quale emozione più grande ci può essere per un tifoso biancorosso se non quella di espugnare lo stadio ‘Zaccheria’ di Foggia”, è la domanda retorica di Antonucci che ricorda come “in quel giorno di dicembre a Foggia, l’amore del popolo biancorosso per lui (Floriano) raggiunse l’apice, e sulle ali dell’entusiasmo cominciarono addirittura a circolare immagini di Eraclio il cui capo era sostituito dal viso del n. 7, immagine emblematica che rende bene l’idea di come l’italo-tedesco fosse diventato davvero un idolo”.

LE BANDIERE. Una soddisfazione, l’ultima. Perché il derby è stato l’atto finale di Floriano in biancorosso. A gennaio, infatti, arriva il trasferimento al Pisa, accettato con qualche mal di pancia dai tifosi barlettani, ma utile a far cassa. Archiviata la stagione – scrive barlettaviva.it – il fantasista nato in Germania, sa di dover lasciare la Toscana, ed è conteso da Virtus Entella e Foggia, cosa sceglierà, si chiede qualche tifoso biancorosso che seppure alle prese con ben altri problemi ancora ricorda il puro godimento di quel pomeriggio foggiano? “Ebbene – conclude Antonucci – non ci sarebbe stato nemmeno da chiederselo perché nel quadro di una stagione piena di beffe e di amarezze più o meno grandi, l’ “eroe” (volutamente inserito tra virgolette) dello “Zaccheria”, non poteva che decidere di vestire la maglia dei nostri più acerrimi rivali, andando a cancellare così definitivamente il proprio nome dall’Olimpo degli eroi biancorossi e ricordandoci ancora una volta amaramente che in questo calcio gli idoli non esistono davvero più”. Il derby a distanza prosegue (la stagione scorsa fu Venitucci ad alimentare la battaglia degli ex), in attesa che si torni a giocarlo sul campo. Sempre che il Barletta riesca ad iscriversi al prossimo campionato di Lega pro.