Foggia, il presidente Canonico annuncia l’addio: tre partite per evitare i play-out

Sono giorni tumultuosi in casa Foggia. Sfumato l’obiettivo stagionale dei playoff di Serie C (manca solo l’aritmetica, ma basta un punto della Juve Under 23 nella prossima giornata), il club rossonero deve pensare a mettere al sicuro la propria permanenza nella categoria, cercando di evitare i play-out. In tal senso indicazioni utili possono arrivare dai siti scommesse come quelli inclusi nella tabella di oddschecker.it che mettono a disposizione quotazioni sulla Serie C consentendo di avere un quadro più chiaro sulle chance delle squadre di raggiungere i rispettivi obiettivi. Ma la missione da portare a termine per i Satanelli sarà da affrontare in un clima tutt’altro che semplice. Il riferimento è a quanto avvenuto lo scorso lunedì 31 marzo, quando, in una video-conferenza, il presidente Nicola Canonico ha annunciato il proprio disimpegno, comunicando le irrevocabili dimissioni sue e del figlio Emanuele.
Terremoto Canonico
L’imprenditore barese, riguardo all’annuncio del suo addio, sostiene di aver rispettato la volontà del tifo foggiano che da tempo gli intima di andare via. Anche ieri, infatti, all’esterno dello Zaccheria, erano presenti molti sostenitori rossoneri che lo hanno esortato a passare la mano con striscioni e cori. Se da un lato il disimpegno di Canonico è ciò che voleva gran parte della tifoseria, dall’altra parte si apre una nuova fase delicata, poiché le parole dell’ormai ex presidente sembra esserci stato un vero e proprio ultimatum rivolto al mondo dell’imprenditoria: “Se entro il 16 aprile non ci sarà nessuna nuova proprietà, in assenza di disponibilità in cassa, è probabile che non saranno pagati gli stipendi e che il Foggia inizi il prossimo campionato con una penalizzazione”. La chiusura dei rubinetti da parte dell’attuale proprietà, ha precisato Canonico, potrebbe addirittura sfociare in una mancata partecipazione al campionato della prossima stagione: “Il Foggia rischierà concretamente di non essere iscritto”.
La stagione travagliata
L’annata vissuta dal Foggia, finora, non è stata delle più semplici. Dopo aver iniziato il campionato con Domenico Roma e Massimo Brambilla in qualità di ds e nuovo allenatore, l’ex tecnico della Juve Under 23 è stato esonerato dopo sole sei giornate, dopo un avvio di torneo disastroso. Al suo posto è poi arrivato Ezio Capuano, ma anche l’idillio col mister di Pescopagano è durato poco, dato che al termine dell’undicesima giornata, coincisa con la sconfitta in trasferta a Sorrento, ha presentato le proprie dimissioni dopo aver totalizzato appena 5 punti in altrettante gare. Dopo il rifiuto di Brambilla di tornare in panchina con conseguenti dimissioni, seguite da quelle del ds Roma, sono andati in panchina ad interim prima a Cosimo Zangla, secondo di Capuano, e poi Antonio Gentile, tecnico dell’Under 17 rossonera. Dopo questa situazione di caos è stato annunciato l’arrivo del nuovo direttore sportivo Luca Leone, ex di Lanciano, Pescara e Ternana, e l’affido dell’incarico di tecnico della prima squadra a Luciano Zauri. Neanche con il mister abruzzese, tuttavia, si è registrato un miglioramento delle prestazioni della squadra (finora il bilancio è di 6 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte in 19 gare, con una media punti di 1.21 a partita) e il Foggia ha dovuto accantonare le speranze di raggiungere i playoff.
Tre partite per evitare i play-out
I Satanelli nel prossimo turno di Serie C, in cui avrebbero dovuto affrontare la Turris esclusa come il Taranto dal campionato, riposeranno e dovranno sperare che né la Casertana, né il Latina, facciano risultato pieno, altrimenti si ritroverebbero in zona play-out. La sera del 14 aprile, il Foggia tornerà in campo per affrontare il Crotone, quarto in classifica, in una difficile trasferta, poi avrà una partita più agevole sulla carta, in casa contro il Messina il 19 aprile alle 18:30. Nell’ultimo turno, invece, la squadra guidata da Luciano Zauri, farà visita al Picerno che si trova in zona playoff.