Il Foggia sbanca il Bisceglia. Per l’Aversa adesso si fa dura
Perde ancora l’Aversa Normanna, e adesso la situazione si fa critica. Dodici punti in classifica, sette di distanza dalla coppia Ischia e Reggina e il baratro della retrocessione sempre più incombente. C’è anche da dire che la partita parte subito male per i granata: al primo affondo, infatti, il Foggia passa in vantaggio, causa uno svarione della difesa di casa che lascia solo Barraco sul secondo palo, il quale batte Lagomarsini. L’Aversa inizialmente subisce il colpo, e il Foggia diventa padrone del campo. Gli uomini di Marra si svegliano prima della mezz’ora, grazie ad un errore del portiere ospite che serve Mangiacasale, il quale da posizione angolata non trova la porta. Un minuto dopo, però, ecco il pareggio: calcio d’angolo dello stesso Mangiacasale, sponda di Cossentino e tap-in di bomber De Vena. Il pareggio gasa i granata, che cominciano a spingere con più insistenza. L’occasione più nitida per il 2-1 arriva a tempo scaduto, con Masciaro che viene anticipato all’ultimo secondo prima di riuscire a chiudere al meglio un’azione corale dei suoi. Nella ripresa la partita è molto più noiosa ed avara di emozioni.
Per il primo sussulto bisogna aspettare il 65′, ma non è un tiro in porta, anzi, si tratta dell’espulsione del terzino destro del Foggia Loiacono, autore di un brutto fallo ai danni di Catinali. La superiorità numerica dovrebbe giovare la Normanna, ma invece il giro palla è sterile ed occasioni da goal manco a pagarle. Per giunta, all’82’ si fa espellare anche Giannattasio, che si prende il secondo giallo per un fallo ingenuo e ristabilisce la parità numerica. Ma mentre l’Aversa non aveva battuto ciglio, il Foggia approfitta dell’espulsione e trova il vantaggio appena 5 minuti dopo, col goal di Sain-Maza che fa esplodere un diagonale vincente e sfrutta al meglio l’assist di un imprendibile Sarno. Ennesima doccia gelata per l’Aversa, che prima del fischio finale subisce anche l’1-3 di Cavallaro. Poteva essere almeno 1 punto, ma questa squadra dimostra ancora una volta di essere ingenua ed inesperta.